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3gA, tre giorni di eventi dedicati all’architettura in cerca della felicità

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pistoia. Si chiama “3gA – Tre giornate di architettura”, la tre giorni di eventi organizzata dall’Ordine degli architetti di Pistoia con cadenza biennale.

Un laboratorio di formazione, informazione e produzione tecnica – ma anche un laboratorio espositivo di progetti d’architettura – che andrà in scena a Pistoia il 12, 14 e 15 novembre nella Sala maggiore del Palazzo comunale.

E quest’anno l’iniziativa avrà come tema “Architettura è felicità”. Perché – come spiega il presidente dell’Ordine, Paolo Caggiano – l’evento avrà l’obiettivo di studiare i legami tra il benessere psico-fisico della persona e gli spazi che siamo abituati a vivere e, di conseguenza, a progettare.

«Questa edizione – prosegue il presidente – sarà anche l’occasione per presentare un libro che ricorda la figura e l’opera di Fabiola Gorgeri, vicepresidente dell’Ordine degli architetti prematuramente scomparsa, e celebrare il genio di Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della sua morte. Accoglieremo sul nostro territorio, inoltre, la mostra itinerante della seconda edizione del Premio architettura toscana (Pat), che rimarrà aperta al pubblico, nell’atrio del Palazzo comunale, per tutta la durata della manifestazione».

Si comincia martedì 12 novembre con un incontro su Leonardo Ricci dal titolo “La figura e l’opera nel centenario della sua nascita”, mentre nel pomeriggio del 12 novembre si svolgerà l’inaugurazione della mostra Premio architettura toscana che si articola in cinque categorie (opera prima, opera di nuova costruzione, opera di restauro, opera di allestimenti, opera su spazi pubblici, paesaggio o rigenerazione).

Saranno 19 i relatori che si susseguiranno sul palco con l’obiettivo di mettere in relazione l’architettura e la felicità, cercando un dialogo tra il concreto e l’effimero.

Giovedì 14 novembre si terrà un seminario dal titolo “La felicità dell’architetto”, mentre venerdì 15 sarà la volta di “Spazi fisici e spazi spirituali” tra i cui relatori ci sarà padre Severino Dianich, uno dei più noti teologi italiani che ha dedicato molti studi sul legame tra teologia e arte.

«Il nostro scopo – conclude il presidente Caggiani – è quello di aprire questi incontri a tutta la cittadinanza. Non devono servire, infatti, soltanto agli architetti per ottenere crediti professionali, ma a incuriosire tutta la popolazione». –



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