Gioco
Infiltrazioni di pioggia in classe, scatta l’allarme
Problemi all’Einaudi e al liceo Forteguerri. Ma anche in tre scuole di Serravalle, tutte e tre realizzate da pochi anni
PISTOIA. Arrivano le prime piogge intense di novembre e cominciano i problemi di infiltrazioni di acqua nelle scuole. A registrare i problemi maggiori questa volta sono state tre scuole a Serravalle e due a Pistoia. Queste ultime sono il liceo classico Forteguerri, dove sono stati segnalati problemi di infiltrazioni in alcune aule, e l'istituto professionale Einaudi, dove l’acqua è penetrata – secondo alcune segnalazioni nella palestra. I due edifici sono di competenza della Provincia e all’Einaudi sono in corso gli ultimi lavori di adattamento per consentire agli studenti di rimanere tutti nella scuola di via Pacinotti, dove il secondo piano è stato chiuso per motivi di sicurezza. Insomma, piove sempre sul bagnato.
Ma se per le scuole superiori pistoiesi i problemi sono legati all'“età” degli edifici, per i plessi del comune di Serravalle la questione è diversa. La denuncia arriva direttamente dal vice sindaco Federico Gorbi che, senza giri di parole, non nasconde il proprio sconforto in un post su Facebook.
Tra Masotti e Casalguidi, infatti, sono tre le scuole – inaugurate tutte da meno di sei anni – a presentare infiltrazioni legate alle piogge intense dei giorni scorsi: la scuola dell'infanzia "Dire, Fare, Giocare" di Casalguidi (inaugurata nel 2012), il nido "La Buca delle Fate" di Masotti (aperta nel 2013) e il plesso della scuola elementare "Ilaria Alpi" di Casalguidi (inaugurata nel dicembre 2012).
«Una cosa inaccettabile – commenta Gorbi – se si pensa al fatto che edifici molto più vecchi non presentano alcuna criticità. Piove da quattro giorni, è vero, ma quello che accade nelle scuole del nostro territorio è inaccettabile, e il problema purtroppo è alla base della progettazione attraverso cui sono state realizzate».
Dopo i primi sopralluoghi svolti dai tecnici, le problematiche sono infatti state rilevate nella tipologia di copertura degli edifici, che rendono i tetti vere e proprie vasche di trattenimento dell'acqua. «Abbiamo già fatto una prima valutazione dei danni, ma per risolvere la questione dovremmo sostituire tutte le coperture delle scuole. Per quanto riguarda il nido di Masotti la spesa si aggira sui 100.000 euro. Al nostro arrivo abbiamo trovato una situazione sconfortante, con quasi tutte le scuole del territorio non a norma. Per noi, però, gli edifici che accolgono i ragazzi sono una priorità, e lo stiamo dimostrando con gli interventi che abbiamo messo in campo. Quel che però è davvero spiacevole, è il dover rimettere le mani su scuole nuove, perdendo risorse che potrebbero essere investite in altri progetti». —
Valentina Vettori
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