Fondò il Piccolo di Milano insieme a Giorgio Strehler
pistoia. Paolo Grassi è certamente una delle figure di spicco del panorama culturale italiano del Novecento.
Uomo di teatro per antonomasia, a lui si deve l’”invenzione” della figura dell’organizzatore teatrale, per come la conosciamo oggi.
Nel 1947, all’età di 28 anni, fondò con Giorgio Strehler il Piccolo Teatro di Milano, primo teatro stabile ed ente comunale di prosa in Italia ma la sua passione per il palcoscenico si era manifestata già da giovanissimo.
A 18 anni Paolo Grassi era già attivo come critico e firmava la sua prima regia e iniziava un intenso percorso che lo avrebbe reso celebre come studioso e organizzatore.
La sua idea di teatro mette al centro la funzione sociale di cui è portatore.
E fino al 1972, ultimo anno della sua direzione del Piccolo produce centinaia di spettacoli consacrandolo come primo teatro italiano e come struttura di riferimento anche in ambito internazionale.
In seguito verranno la sovrintendenza della Scala che, con Massimo Bogiankino e Claudio Abbado, viene riportata a una dimensione di grande valore artistico e riconoscibilità, dal 1976 la Presidenza della Rai e qualche tempo dopo la Presidenza del Gruppo editoriale Electa, dove riprende con grande passione la sua attività editoriale che comunque aveva coltivato quasi ininterrottamente durante tutta la carriera.
C’è una fondazione, oggi – intitolata a Paolo Grassi – la cui esperienza ha fatto sì che si distinguesse come uno tra i maggiori esponenti della cultura e dell’organizzazione dello spettacolo in Italia nel XX secolo. E, proprio in questa direzione, si muove l’omonima fondazione i cui principali obiettivi consistono nella promozione, nello studio e nella ricerca delle discipline dello spettacolo, sulle orme di Paolo Grassi. –
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