Il Tirreno

Pistoia

San Giorgio la bella biblioteca con infiltrazioni d’acqua ovunque

Daniele Rovai

I problemi già segnalati in un report del 2015, ma da allora non molto è cambiato nonostante gli interventi del Comune

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La biblioteca San Giorgio ogni anno accoglie migliaia e migliaia di “clienti”. È il fulcro di un sistema che collega più di 30 biblioteche della provincia di Pistoia, permettendo a chiunque di accedere ad un catalogo tra i più grandi d’Italia: 160.000 tra libri, periodici, materiale multimediale.

Nel 2015, a otto anni dalla sua apertura, gli uffici della San Giorgio producono un report che denuncia i problemi della struttura. Il report, aggiornato a ottobre 2018, è arrivato al “Tirreno” e racconta una situazione di disagi. Dall’anno scorso, stando a un sopralluogo che abbiamo fatto, la situazione non è cambiata.

Partiamo dalla segnalazione più eclatante: la pericolosità della scala antincendio che dovrebbe servire all’evacuazione del primo piano. Ci sono altre uscite di sicurezza, ma quella è pericolosa, scrive il report, visto che “si sta progressivamente staccando sia la pedata che l’alzata del gradino” e sta cascando “il rivestimento esterno”. Viene quindi chiusa nel 2016, si legge nel report, “con del nastro” che con il passare del tempo “si è dissolto” e “attualmente viene usata dagli utenti con il rischio di cadute degli stessi. ”

Le infiltrazioni d’acqua sono un po’ ovunque: nella galleria centrale, nelle zona dipartimenti, in alcuni uffici. Basta entrare nella grande hall al piano terra per vedere i danni provocati; clamorosa la striscia d’acqua che ha mangiato il cemento.

Infiltrazioni d’acqua e conseguente distacco degli intonaci. Evidente quello intorno ai supporti degli archi in legno presso la terrazza esterna. Per non parlare delle “varie zone d’umidità che hanno causato il distacco dell’intonaco o della pittura in sezione ragazzi, in auditorium e nei bagni a tutti i piani”.

Il report racconta poi di ordinaria manutenzione che non è stata fatta, di come una banale sostituzione delle lampade, “che si bruciano spesso” , per problemi di bilancio non vengono sostituite, se non dopo mesi.

Non abbiamo potuto verificare i locali tecnici dove, dice il report, tra il muro ed il rivestimento in mattoncini ci sta una mano, né se ad oggi sia stato installato nell’ufficio n. 6 il lampadario “che giace inutilizzato sul pavimento da 10 anni”.

L’esterno non se la passa meglio. Pistoia è la città del verde, ma non di quello della biblioteca dove da anni, si legge nel report, non viene fatta la potatura delle piante. Eclatante la situazione del “giardino delle rose”, scrive ancora il report, inaugurato anni fa che non ha mai subito da allora un intervento di potatura e risistemazione delle piantine, tanto che “alcune sono seccate e altre cresciute molto non avendo sostegni si sono rotte”. A questo si deve aggiungere un anfiteatro davanti al bar, ormai diventato un rudere di se stesso.

Da una ricerca che “Il Tirreno” ha fatto sul sito web del Comune di Pistoia, a partire dal 2014, sono tre le determine di spesa che abbiamo trovato sulla manutenzione dell’edificio: la numero 1219 del 2014 per la sostituzione del “giunto di dilatazione del canale di gronda e per la manutenzione delle lattonerie per ovviare alle infiltrazioni d’acqua” da 5.000 euro; la numero 1425 del 2015 per “lavori di manutenzione di impianti elettrici, idraulici e di infissi in alluminio” da 7.500 euro e la numero 2450, sempre del 2015, per un “intervento d’urgenza per distacco lastre dal soffitto della copertura dell’ingresso alla biblioteca San Giorgio” da 1.000 euro. —





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