Il Tirreno

Pistoia

sicurezza nelle scuole 

Riaprono i laboratori all’istituto Fermi dopo 4 mesi l’emergenza è (quasi) finita

Fabio Calamati
Riaprono i laboratori all’istituto Fermi dopo 4 mesi l’emergenza è (quasi) finita

Buone notizie anche dall’Einaudi, dove le aule mancanti sono state recuperate all’interno. Ma restano molti lavori da fare

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Pistoia. Completati i lavori di svuotamento delle vasche esterne dell’istituto tecnico Fermi, in viale Adua. Le vasche, ripiene di terra per ospitare fiori e piante, appesantivano inutilmente la struttura, per questo si era deciso di svuotarle nell’ambito dei lavori per migliorare la tenuta statica dell’edificio. Ora che quel problema non c’è più, ben undici tra aule e laboratori della scuola superiore, finora chiusi, potranno essere riaperti e riutilizzati, a partire da domani.. A sancirlo, una circolare del preside Paolo Bernardi, che conferma le anticipazioni fornite al comitato genitori della scuola dalla consigliera provinciale delegata all’edilizia scolastica, Marzia Niccoli.

L’intervento di svuotamento delle vasche era stato varato in seguito alle verifiche a tappeto ordinate dall’amministrazione provinciale su otto sedi di scuola superiore a Pistoia e San Marcello. Tra luglio e settembre era emerso che i primi risultati dei controlli dipingevano un quadro di emergenza, con 4 o 5 scuole (il Fermi tra queste) alle prese con grossi problemi di sicurezza statica, non solo sismica. Gli ulteriori approfondimenti hanno consentito di limitare i problemi e in questo senso le notizie dal Fermi sono una conferma.

Destinata a migliorare anche la situazione dell’altro edificio, quello originariamente occupato dall’istituto tecnico Fedi (oggi le due scuole sono fuse, in un istituto tecnico tecnologico che conta oltre 1.300 alunni), di via Panconi. Una parte dei lavori di ristrutturazione, in particolare delle facciate, è già conclusa. I lavori continueranno durante il resto dell’anno scolastico per concludersi in tempo per la prima campanella del 2020-2021. A quel punto anche le numerose transenne, che da anni mettono al riparo i passanti dal distacco e dalla caduta di pezzi di intonaco, potranno finalmente essere rimosse.

Buone notizie anche dall’istituto professionale Einaudi, la scuola più penalizzata dai controlli tecnici sulla sicurezza. Il secondo piano dell’edificio più vecchio è stato chiuso, ma il lavoro coordinato dei tecnici della Provincia e dei responsabili dell’istituto, guidati dalla preside Elena Pignolo, hanno consentito di recuperare tutte le aule perse adattando gli spazi degli altri piani, in particolare ben quattro ne sono state ricavate al piano terreno. L’ultimo intervento programmato, al primo piano, sta per essere concluso con i necessari lavori di imbiancatura e di sistemazione degli infissi. Scongiurata, almeno per ora, la necessità di trasferire una parte degli studenti a Sant’Agostino, dove la Provincia aveva ottenuto la disponibilità di un grande edificio moderno di proprietà della Cassa di risparmio, spazi che saranno pronti solo all’inizio dell’anno nuovo.

Insomma, a distanza di quattro mesi, è legittimo considerare definitivamente rientrata l’emergenza scuole superiori cittadine. I lavori programmati non sono ancora conclusi e altri ancora ce ne vorranno per adeguare gli edifici, ma nessuno studente è rimasto senza aula. —

Fabio Calamati

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