Il Tirreno

Pistoia

la protesta 

«Pistoia - Riola, una strada impraticabile, piena di buche e senza alcuna segnaletica»

Alessandra Tuci
Nella foto un particolare del ponte sulla strada provinciale 24, sempre in località L’Acqua, dove si vedono le travi in calcestruzzo e le armature del ponte degradate
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Nella foto un particolare del ponte sulla strada provinciale 24, sempre in località L’Acqua, dove si vedono le travi in calcestruzzo e le armature del ponte degradate

Petizione del Comitato della Valle della Limentra orientale indirizzata alla Provincia per chiedere l’intervento dell’ente

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PISTOIA. Una strada impraticabile, piena di buche e senza segnaletica, che può diventare molto pericolosa soprattutto in caso di nebbia. Teatro di incidenti – tra gli ultimi quello di domenica scorsa, quando un uomo è andato a scontrarsi frontalmente con il new jersey – è la Sp24, la Pistoia-Riola per intenderci. Martedì scorso, il Comitato della Valle della Limentra Orientale ha consegnato al presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo, e ai consiglieri, un appello per la messa in sicurezza della strada. Chiunque si sia trovato a percorrerla in un giorno di sole, non può non aver avuto qualche difficoltà, tra restringimento della carreggiata, strapiombi da copogiro, buche grandi come crateri, vegetazione che cresce incessante sulle scarpate, manutenzione assente da anni. . Difficoltà che aumenta a dismisura in autunno e in inverno, quando la nebbia non lascia vedere a un palmo dal proprio naso o quando il freddo pungente trasforma la carreggiata in una pericolosa lastra di ghiaccio.

«Quel che manca innanzitutto sono l’asfaltatura dell’intera strada e la segnaletica orizzontale – spiegano i membri del Comitato della Valle della Limentra Orientale, tutti abitanti di Monachino, Acquerino, L’Acqua, Lentula, Gavigno, Torri, Treppio e Fossato – la strada diventa molto pericolosa in caso di nebbia, pioggia e neve».

È passato poco più di un anno dall’agosto 2018, quando furono consegnate 800 firme ai sindaci di Sambuca Pistoiese e Cantagallo, ai presidenti delle province di Pistoia e Prato, ai parlamentari pistoiesi e ai prefetti per gli interventi immediati su strade e ponti, reti telefoniche, viabilità e sicurezza.

Da quel giorno, poco o nulla è cambiato. A parte il fatto che il neo presidente della Provincia Marmo, a detta del Comitato, è apparso subito molto disponibile a un confronto per far tornare alla luce la Sp24.

«Siamo fiduciosi nei confronti della Provincia, ci hanno detto che l’asfaltatura verrà fatta e che i fondi ci sono –precisa il Comitato– nessuna polemica, vogliamo solo ricordare le condizioni in cui versa la strada».

Altra richiesta dei residenti riguarda la «ricostruzione del muro d’argine, sponda sinistra, della Limentra in località L’Acqua, muro collassato e che strapiomba verso il torrente – si legge nel documento– e l’eliminazione di tutte le barriere che limitano la carreggiata creando costantemente pericoli ed incidenti». Tra settembre e ottobre dello scorso anno, la Provincia aveva effettuato due interventi in località I Cigni al chilometro 11 per rimuovere sassi sul versante di monte e collocare una barriera con elementi tipo new jersey lungo la carreggiata. Questi lavori, per un costo di 56mila euro, hanno riguardato solo 100 metri, un tratto brevissimo, mentre tutto il resto, ben 24 chilometri, non ha subito alcun intervento, specifica il Comitato. «Quei borghi andrebbero tutelati non solo per la memoria storica di chi è nato e ci ha abitato –afferma Susanna Battistini, membro del Comitato e giornalista che lavora in Rai– ma per un’attenta strategia di tutela del territorio italiano che vede la forbice città campagna allungarsi sempre più con tutti i danni che conosciamo».

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