Gioco
Pistoia capitale, sul sito gli annunci di lavoro
Risolto il problema dei link a luci rosse, nuova veste per il portale nato nel 2017 per pubblicizzare la città
pistoia. Prima c’era stato l’hackeraggio a luci rosse con l’inserimento di due link (poi rimossi). Adesso, invece, il sito diventa un raccoglitore di annunci di lavoro su cui – tra le altre cose – è possibile trovare consigli su ristoranti e agriturismi.
È questa la nuova (e speriamo ultima) veste che ha assunto il sito web creato dall’ex amministrazione Bertinelli in occasione di Pistoia capitale italiana della cultura 2017.
Il sindaco Alessandro Tomasi aveva specificato che «il sito faceva ridere i polli, nessuno lo guardava. Un fallimento».
E di conseguenza Palazzo di Giano aveva rinunciato a mantenerne il dominio. Ma qualcuno deve averne approfittato perché, confusi tra il testo che spiegava il programma di Pistoia capitale italiana della cultura 2017, erano comparsi due link a siti a luci rosse.
Ma andiamo con ordine: il Comune di Pistoia, con l’insediamento della nuova amministrazione comunale, rinunciò convintamente – come detto – al rinnovo del dominio. E ora, facendo un rapido controllo in rete, il suo proprietario risulta sconosciuto.
Del programma di Pistoia capitale della cultura 2017 non è rimasta alcuna traccia. Sono anche scomparsi (e questo è un bene) i due link che rimandavano a siti a luci rosse. E, al loro posto, è comparso un nuovo portale (sempre su www. pistoia17. it). Sono cinque le voci – e dunque i link – a cui il sito internet rimanda, quando gli utenti si collegano.
Ristorante, agriturismo, Firenze, annunci e foglie: si tratta di cinque link che, se ci si clicca sopra, rinviano a un altro portale.
Nel caso della voce “ristorante”, ad esempio, si apre una schermata dove appare un elenco di locali dove – accanto a ognuno – è specificato “menù d’eccellenza” che invita a visitare il sito web del ristorante.
Lo stesso discorso vale per gli agriturismi con un collegamento che rimanda alle strutture ricettive di riferimento.
Una sezione del sito, poi, è dedicata a Firenze e ad alcune strutture che si trovano nel capoluogo di regione.
Infine gli annunci di lavoro che rimandano – se vi si clicca sopra – a offerte già presenti in rete.
Questa, insomma, la nuova veste del sito che fu di Pistoia capitale italiana della cultura. E che il sindaco Tomasi ha definito un «fallimento».
«Quel sito – aveva detto il primo cittadino al Tirreno – bisognava renderlo strumento di pubblicità. E invece nella comunicazione non si è investito nulla». –
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