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La scelta della giunta Tomasi è un porta a porta ibrido

La scelta della giunta Tomasi è un porta a porta ibrido

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PISTOIA. Per il centro storico la scelta compiuta dall’amministrazione Tomasi in materia di rifiuti è nota: avanti con i cassonetti interrati per tutti i tipi di rifiuti, eccetto la carta che verrà ancora raccolta porta a porta.

Ma al di fuori della terza cerchia muraria quale strategia è stata scelta? Anche qui grossi dubbi della giunta Tomasi sul porta a porta a tappeto. Comunque si è svolto un lungo carteggio con Alia per individuare quale fosse il modello più adatto: cercando da un lato di trovare una soluzione di facile gestione per gli utenti, che però non lasciasse per strada troppi cassonetti esposti al rischio di scarichi abusivi e che, infine, fosse accettabile dal punto di vista economico.

Alia alla fine ha prodotto simulazioni (comprensive dei costi) per tre scenari diversi. Il primo, una proposta autonoma dell’azienda, punta a raccogliere porta a porta alluminio, plastica e carta, lasciando cassonetti su strada per l’organico e l’ indifferenziato. Ci vogliono 132.000 contenitori ma i costi sono abbastanza bassi, visto che si ritira porta a porta solo la carta e il multimateriale leggero. L’aspetto negativo è la raccolta differenziata di minor qualità, cosa che tra l’altro fa aumentare i costi di trattamento.

Il secondo modello è il porta a porta integrale: molto più costoso in termini di manodopera per la raccolta (ma con costi di trattamento inferiori, visto che la differenziazione funziona meglio se si fa in casa). Ben 264.500 i contenitori necessari.

Terzo modello, un compromesso: con la raccolta dei rifiuti organici porta a porta, insieme al resto dei rifiuti, e solo l’indifferenziato raccolto per strada. Sistema costoso per la raccolta (196.000 contenitori) e anche per il trattamento.

La giunta Tomasi ha scelto il primo modello, con basso numero di contenitori e bassi costi di raccolta (visto che l’organico non si raccoglie in casa). Ma per l’attuazione, si dovrà attendere almeno il 2020. —

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