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Pistoia

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“L’anno che verrà” ha fatto il pienone

Valentina Vettori
“L’anno che verrà” ha fatto il pienone

Sono stati 65 i relatori arrivati a Pistoia per l’iniziativa che ha visto tra i suoi protagonisti l’attore Neri Marcorè 

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pistoia. Sono stati Marco Malvaldi, Mauro Ermanno Giovanardi e Neri Marcorè i tre eventi più pop dello scorso weekend letterario in città, “L’anno che verrà – I libri che leggeremo”. Tutto esaurito ai quasi venti incontri che sono andati in scena in quattro giorni di festival. Particolarmente apprezzati la lectio magistralis di Malvaldi, il concerto di Giovanardi e le letture di Neri Marcorè. Sono stati 65 i relatori arrivati a Pistoia, 60 i colloqui individuali di scouting che si sono svolti e dai quali emergeranno nuovi scrittori

Ma il pienone c’è stato anche per gli appuntamenti più di nicchia, come la presentazione in anteprima nazionale del libro “La parte inventata” di Rodrigo Fresán, e gli incontri con gli editori durante i quali sono stati presentati i titoli dei libri che usciranno nel corso del 2020, davanti a un pubblico curioso e molto attento.

Una formula, quella del festival alla biblioteca San Giorgio di via Pertini, che vince e convince sempre più. Tanto da trasformare Pistoia in un grande salotto letterario a cielo aperto, animato da letture, laboratori, conversazioni con gli editori, in un’atmosfera amichevole e lontana dai ritmi forsennati dei festival maggiori, che rappresenta proprio la matrice del festival.

La terza edizione della kermesse è «andata oltre le più rosee previsioni» spiegano la direttrice della biblioteca San Giorgio, Maria Stella Rasetti, e il curatore del festival Martino Baldi, che è anche l’ideatore dell’evento di punta de “L’anno che verrà”, ovvero gli incontri di scouting che, durante il festival, mettono in contatto scrittori in erba, con il grande desiderio di trasformare la loro passione in un mestiere, con editori e agenti letterari che possono decidere di pubblicarlo. Evento, quest’ultimo, che è il vero e proprio fiore all’occhiello del festival e lo distingue nel panorama sempre più affollato di festival letterari in giro per l’Italia.

«Siamo davvero molto soddisfatti – commenta Rasetti – il festival si conferma un evento molto apprezzato dalla città, ma anche da fuori, con un pubblico vasto che dimostra di apprezzare sia gli eventi più popolari, che ospitano i grandi nomi del settore e dello spettacolo».

«Questa edizione segna un salto di qualità rispetto al 2018» spiega Baldi, e proietta Pistoia sempre più protagonista nel suo ruolo di città “scopritrice” dei nuovi talenti letterari, grazie agli incontri di scouting. Sono infatti stati 46 gli autori scelti tra i 303 manoscritti inviati nei mesi scorsi, anche dall’estero, alla biblioteca San Giorgio e selezionati da un’apposita commissione di esperti». –

Valentina Vettori

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