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Confcommercio allarmata per l’asta deserta sull’ex Breda

F.C.
Confcommercio allarmata per l’asta deserta sull’ex Breda

«Un’occasione persa per concretizzare nuove prospettive di sviluppo» L’associazione pistoiese ritiene indispensabile un bando bis in tempi brevi

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PISTOIA. È andata deserta la prima asta per trovare una nuova azienda disposta a completare il recupero dell’area ex Breda, dopo il fallimento della Giusti per l’edilizia. E la Confcommercio suona l’allarme: «un’occasione persa per concretizzare nuove prospettive di sviluppo» si legge in una nota dell’associazione di viale Adua. In particolare Confcommercio «esprime la propria preoccupazione – si legge in una nota – per la prolungata incertezza che continua ad avvolgere le sorti della zona sud di Pistoia, porta di accesso per il centro storico e non solo».

Nell’area sono già stati quasi completamente realizzati un nuovo albergo da 141 camere e un grande parcheggio sotterraneo da 800 posti, la metà dei quali dovranno essere messi a disposizione del Comune. Il problema è che la Giusti, dopo aver portato molto avanti la realizzazione di queste strutture, ha prima fermato i lavori, tre anni fa, poi è fallita. Da allora il cantiere è fermo.

E questo «frena un’evoluzione annunciata da tempo – osserva Confcommercio – che potrebbe cambiare il volto della città, rendendola più raggiungibile e contemporanea. La vicinanza dell’area Ex Breda all’ingresso autostradale e alla stazione ferroviaria, fa sì che questa rappresenti un luogo strategico per Pistoia, soprattutto in vista degli interventi infrastrutturali quali il raddoppio ferroviario e quelli inerenti all’ampliamento dell’Autostrada A11, che renderebbero inevitabilmente più immediati i collegamenti con l’area metropolitana».

Proprio per questo «risulta ancora più preoccupante l’impossibilità di concretizzare – in tempi relativamente brevi – l’ampia area di sosta inserita nel piano strutturale che conterebbe oltre 400 posti auto pubblici: un’azione reclamata a gran voce da anni da imprese e cittadini che rappresenterebbe l’unica soluzione al sofferto nodo della sosta in città».

Inoltre è chiaro che la mancata apertura dell’albergo «pone un freno al percorso di valorizzazione della città come destinazione turistica», osserva l’associazione.

«In questa fase di consultazione in vista della futura adozione del piano strutturale – si legge ancora nella nota stampa – Confcommercio evidenzia la necessità di individuare più aree da destinare alla realizzazione di strutture ricettive di qualità che siano in grado innescare il percorso di crescita della dimensione turistica, da tempo ricercato. Com’è già accaduto per altre città italiane – un esempio è Parma – Pistoia può utilizzare la realizzazione di nuove strutture ricettive come volano per far sviluppare visibilità, servizi e accessibilità e accelerare la sua crescita».

Per questo l’associazione «ritiene sia indispensabile procedere in tempi brevi alla rideterminazione del prezzo a ribasso e mantenere indiviso il lotto da aggiudicare (tenendo insieme parcheggio e albergo, ndr)». —

F.C.



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