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Tre banditi rapinano la Banca Alta Toscana

Paolo Nencioni
Tre banditi rapinano la Banca Alta Toscana

Puntavano alla ricarica del Bancomat, sono arrivati troppo presto e hanno dovuto accontentarsi di quello che era rimasto

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agliana. I banditi hanno forzato una porta che è dotata di allarme, ma l’allarme non è scattato. Su questa circostanza stanno indagando i carabinieri del comando provinciale in seguito alla rapina che è stata compiuta nella tarda mattinata di ieri ai danni della filiale di Agliana della Banca Alta Toscana, in piazzetta Caruso.

Il colpo è stato messo a segno alle 13,10 da tre malviventi, uno dei quali armato di pistola. Il giorno e l’ora non sono stati scelti a caso. Di lì a pochi minuti la filiale della banca avrebbe chiuso e in previsione del lungo fine settimana festivo era necessario ricaricare lo sportello Bancomat con una ingente somma di denaro contante. I rapinatori evidentemente contavano di sorprendere i dipendenti durante l’operazione di ricarica e in effetti ci sono riusciti, ma solo in parte. Quando i tre hanno fatto irruzione nella filiale lo sportello Bancomat era aperto dall’interno, ma non era stata ancora aperta la cassa dalla quale sarebbero poi stati prelevati i contanti. I rapinatori dunque hanno dovuto accontentarsi di quello che era rimasto dentro il Bancomat, un importo che non è stato ancora quantificato ma che non dovrebbe superare le poche migliaia di euro.

In base alle testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo investigativo, i tre sono entrati dall’uscita di sicurezza che si trova sul retro della filiale, forzandola. Si tratta di una porta allarmata, ma come detto l’allarme non è scattato e i carabinieri stanno cercando di capire perché (forse è stato manomesso).

Dentro la filiale i tre banditi hanno trovato i tre dipendenti dell’istituto di credito e nessun cliente. Sotto la minaccia della pistola i dipendenti sono stati ridotti al silenzio, mentre uno dei tre malviventi prelevava i soldi dal Bancomat. I dipendenti hanno raccontato poi ai carabinieri che in base alle poche parole pronunciate, i tre sono sicuramente italiani.

Quando hanno capito che non era possibile prelevare altro denaro contante dalle casse chiuse, i tre banditi hanno ordinato ai dipendenti di chiudersi in bagno e di non uscire per nessun motivo. Nessuno ha osato disobbedire e così i tre sono usciti dalla banca senza dare nell’occhio passando dalla stessa porta usata per entrare e si sono allontanati presumibilmente a bordo di un’auto lasciata nei paraggi.

Solo dopo una ventina di minuti i dipendenti della banca hanno dato una spallata alla porta e hanno chiamato il 112 dando l’allarme. All’arrivo della prima pattuglia, i banditi erano già lontani.

Le indagini si concentrano, oltre che sull’uscita di sicurezza, sulle eventuali immagini riprese dalle telecamere presenti nella zona. Quelle interne non potranno dare un grande aiuto perché tutti e tre i banditi avevano il volto coperto dal passamontagna, ma potrebbero aver commesso un errore all’esterno. —

Paolo Nencioni

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