Il Tirreno

Pistoia

la polemica 

Trasporto locale, interrogazione di FdI al ministro dei Trasporti

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pistoia. Botta e risposta tra il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, e l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. L’oggetto del contendere è l’interrogazione presentata dal senatore di FdI al ministero dei Trasporti sulla gara per l’affidamento dei servizi per il trasporto pubblico locale, da parte della Regione, a un unico gestore: Autolinee Toscane spa.

«Ormai sono dieci anni che questa gara è al centro delle polemiche – scrive La Pietra – e di tutta questa vicenda i cittadini sanno ben poco. Il destino dei trasporti in Toscana è appeso a una gara di appalto che riguarda l’aggiudicazione di tutta la gestione del trasporto pubblico per i prossimi 11 anni e per un importo superiore ai 4 miliardi di euro. Insomma, una grossa operazione economica e finanziaria con enormi impatti sui cittadini e sugli utenti».

«Ancora non si è giunti all’aggiudicazione, perché troppe ombre si sono allungate sulle procedure – prosegue il senatore – A partire dall’enormità del lotto unico regionale che impedisce una libera concorrenza, peraltro, sancita dalla legislazione italiana seppur successiva alla data del bando. Una situazione che rende questa gara un qualcosa di unico nel suo genere».

«A parte questi elementi, che già da soli dovrebbero giustificare il blocco dell’intera operazione – sottolinea La Pietra – alla gara si sono presentati oltre che il consorzio di tutte le aziende del trasporto pubblico toscano anche un’azienda, di fatto, controllata dallo Stato e dal governo francese, in contrasto con la normativa europea e nazionale che vieta alle aziende di stato di partecipare a gare pubbliche».

«Da qui una serie di ricorsi che hanno portato, di fatto, a non aggiudicare ancora la gara, in attesa del definitivo pronunciamento del Consiglio di Stato – prosegue il senatore – Nel frattempo non deve sorprendere il pronunciamento della Corte di Giustizia europea, che ha risposto soltanto a una parte e non a tutti i quesiti posti, a favore della regione Toscana. Ma quello che più stupisce è il suo atteggiamento che vuole aggiudicare la gara senza attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato».

«È una cosa sorprendente e molto grave invocare un presunto “interesse” nazionale di fronte ai procedimenti previsti dalle norme italiane ed europee per l’espletamento di una gara – risponde l’assessore Ceccarelli – Questo è un vero e proprio attentato allo stato di diritto. Se questa è la cultura giuridica della destra, è bene che i cittadini toscani e italiani ne siano consapevoli».

«Oltre che incaute e preoccupanti – sottolinea Ceccarelli – le affermazioni del senatore La Pietra sono anche infondate, come laddove ricorda la questione della legittimità della partecipazione di Ratp alla gara: una questione che è stata chiarita e sciolta dalla Corte di giustizia europea. Il diritto dei cittadini toscani ad avere un servizio pubblico di trasporto moderno ed efficiente è ormai evidente che a molti non vada giù». –

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