Sicurezza
Landini e Sassoli all’evento Cgil Incontri
PISTOIA. Un'Europa più forte, coesa e sociale. Riflessioni sui paesi in guerra e su quelli in forte sviluppo, dall'Africa alla Cina. Il tema ambientale e le sfide del futuro. La creazione di nuovi modelli di sviluppo, in grado di generare benessere per i lavoratori. Il ruolo dei movimenti sindacali europei nel lavorare fianco a fianco per ridurre le disuguaglianze sociali, arrestare l'emorragia di posti di lavoro ed evitare le esternalizzazioni delle grandi imprese. A discuterne politici, sindacalisti e attivisti del panorama italiano e internazionale. Dal 6 al 8 novembre, nell'auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio, torna Cgil Incontri, la manifestazione che mette al centro del confronto il lavoro e la questione sociale, a livello mondiale. La XXIII edizione di quest'anno "Le differenze in un mondo globale: opportunità e insidie" è la terza della nuova "era", dopo la scelta di lasciare la storica location della Rocca di Serravalle per trasferirsi a Pistoia. E proprio la sede di quest'anno si lega a doppio filo con le due precedenti, la Cattedrale di via Pertini e il Deposito dei rotabili storici. A presentare programma e ospiti della nuova edizione di Cgil Incontri, la presidente della Fondazione Valore Lavoro Silvia Biagini e il segretario generale di Cgil Pistoia Daniele Gioffredi. Ad aprire i dibattiti del forum internazionale promosso dal sindacato, mercoledì 6 novembre, dalle 9, un seminario sulla Cina e la tavola rotonda sui nuovi modelli di sviluppo, cui seguirà l'appello per la pace in Rojava con Susanna Camusso, responsabile politiche europee internazionali della Cgil. La manifestazione entrerà nel vivo giovedì 7, alle 12, con il dibattito tra il segretario generale Cgil Maurizio Landini e il presidente dell'europarlamento David Sassoli. A chiudere, giovedì 8 alle 10, la tavola rotonda "Un'altra Europa è possibile?" con Gioffredi e sindacalisti europei come il tedesco Stefan Korzell.
«Questa edizione di Cgil Incontri - commenta il segretario della Cgil pistoiese -, ha come filo conduttore il ruolo centrale dell'Europa, che deve rafforzare il suo ruolo sociale e trasformarsi in un punto di riferimento a livello mondiale. È necessario cambiare rotta, perché in questi ultimi anni si è assistito al rafforzamento di politiche neo liberiste attraverso cui si è pensato di creare occupazione, solo dando più risorse al mercato. Una scelta che invece ha creato solo maggiore disuguaglianza». —
V.V.
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