Il Tirreno

Pistoia

la protesta 

Dieci giorni per cambiare la luce votiva del partigiano

Valentina Vettori
Il loculo dov'è sepolto il partigiano
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Il loculo dov'è sepolto il partigiano

Protesta la nipote di Manrico Ducceschi, uno dei protagonisti della Resistenza: «Da anni pago per avere un servizio che deve essere sempre garantito» 

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PISTOIA. Una decina di giorni per cambiare la lampada votiva apposta nel forno del cimitero comunale che conserva i resti del comandante dell’XI Zona Patrioti Manrico Ducceschi, conosciuto come “Pippo”. È quello che si è sentita rispondere dagli addetti ai servizi cimiteriali Laura Poggiani, nipote del capo partigiano che guidò la Resistenza sulle alture pistoiesi con la Brigata “Rosselli”. Un tempo davvero lungo, specialmente se la segnalazione arriva a ridosso del periodo per la commemorazioni dei defunti.

A peggiorare la situazione, stando al racconto della donna, il fatto che – una volta segnalato il problema della lampada votiva (che oltre al forno di Ducceschi coinvolge l’intera colonna di lapidi conservate in quella porzione di cimitero) – Poggiani si sia sentita rispondere dall’addetto che la segnalazione avrebbe dovuto farla direttamente lei agli uffici di via dei Macelli. . «Sono rimasta sbalordita – commenta Poggiani – L’episodio è accaduto la scorsa settimana. Recandomi alla tomba di mio zio mi sono accorta che la sua lampada era spenta e allora mi sono subito recata a segnalare il problema. Peccato che mi sia sentita dire che, ammesso che avessero trovato il tipo di lampadina giusta da sostituire, difficilmente avrebbero fatto in tempo per le celebrazioni dei defunti. Mi sono anche sentita dire che avrei fatto meglio a segnalare direttamente il problema agli uffici. Perché così avrei fatto prima. E allora mi son chiesta: ma come è possibile? Quelle persone non sono lì per accogliere le segnalazioni delle persone e poi provvedere alla sistemazione dei problemi? ».

Insomma, la signora avrebbe fatto meglio a fare tutto in autonomia. «Davvero incredibile – prosegue la nipote di “Pippo” – Da anni pago un servizio al Comune, affinché la luce votiva sia sempre accesa. La bolletta comprende anche l’elettricità ai loculi. Quindi, il servizio dovrebbe essere sempre garantito. Io parlo per la tomba di mio zio, ma lo stesso problema riguarda anche altri forni. È davvero inaccettabile che accadano cose del genere, specialmente in un periodo come quello che si avvicina».

Manrico Ducceschi, trovato morto il 26 agosto 1948 nella sua casa di Lucca, avrebbe dovuto essere sepolto proprio in lucchesia, ma poi la salma fu riportata a Pistoia, dove tutt’ora riposa. «Sono davvero dispiaciuta – conclude Laura Poggiani – che non si senta nemmeno la necessità di provvedere alla tomba di colui che combatté a servizio della patria. In passato il Comune ci promise anche di realizzare un monumento alla sua memoria. Questo non è mai avvenuto, ma almeno il mantenimento del forno, soprattutto perché io pago un servizio, mi pare una cosa doverosa. Se poi, però, ci vogliono dieci giorni per cambiare una lampadina, è evidente che c’è un grosso problema».

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di Redazione web