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Sos per la Statale: 1.300 firme inviate a Regione e prefettura

Carlo Bardini
Sos per la Statale: 1.300 firme inviate a Regione e prefettura

I cittadini chiedono interventi per garantire la sicurezza soprattutto in vista dell’arrivo della stagione invernale: manutenzione e segnaletica adeguata

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Campo Tizzoro. Oltre 1.300 firmatari per una petizione che per circa tre mesi è passata di mano in mano nei locali pubblici della montagna. E che ora si trova sui tavoli di Regione, Anas e prefettura di Pistoia. Oggetto della raccolta di firme, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la segnaletica orizzontale della Statale 66, quella che da Ponte Calcaiola porta sulla montagna pistoiese.

A portare avanti l’iniziativa, Alberto Lucarelli, che vive a Campo Tizzoro, appoggiato dalla Pro loco locale guidata da Giuseppe Biondi. Il risultato è stato che più di 1.300 persone si trovano d’accordo nel sostenere che la statale 66 ha bisogno di interventi.

«È da circa tre mesi che la petizione si trovava nei vari locali pubblici sparsi per la montagna pistoiese – spiega Alberto Lucarelli – e alcuni giorni fa ho ritirato i fogli e li ho spediti agli enti competenti. Nel testo della petizione si fa riferimento alla necessità di una corretta segnaletica orizzontale, alla manutenzione in generale della strada e del suo manto, nonché ad un rifacimento vero e proprio dello stesso laddove sia necessario. Sappiamo bene che adesso la competenza di questa strada, per noi molto importante, è passata di recente ad Anas, ma abbiamo voluto stimolare anche la Regione, perché fino a poco tempo fa la Statale era sotto l’ente di Enrico Rossi».

«Al prefetto di Pistoia è parso cosa ovvia inviarla – prosegue – visto che questa figura istituzionale è deputata anche alla sicurezza in generale del territorio».

Il grosso del lavoro Lucarelli lo ha svolto da solo. Lui che da anni è attento alla questione e si batte per avere una Statale 66 che sia in sicurezza. Ma nella sua battaglia ha trovato anche la collaborazione dell’associazione guidata da Giuseppe Biondi, perché comunque la questione è sentita dall’intera comunità, che ogni giorno si trova ad avere a che fare con le condizioni in cui versa l’importante arteria di collegamento.

«C’è da aggiungere – spiega Lucarelli – che stiamo anche andando verso l’inverno, quindi la brutta stagione per noi. Avere questa arteria che unisce la città alla montagna in buone condizioni, con una segnaletica orizzontale ottimale, vorrebbe dire soprattutto garantire la sicurezza dei cittadini».

A dire il vero, sembra che qualcosa si stia muovendo. I recenti contatti tra il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo e la dirigenza dell’Anas hanno fato capire che quest’ultima ha intenzione di programmare nel prossimo futuro degli investimenti per la 66. Ma la petizione ha comunque seguito la sua strada ed è stata inviata ai destinatari lo scorso 22 ottobre. Adesso Alberto Lucarelli e la montagna pistoiese aspettano delle risposte. —

Carlo Bardini

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