Il Tirreno

Pistoia

Al Fedi-Fermi di Pistoia l’info point lo hanno creato gli studenti

Valentina Vettori
Al Fedi-Fermi di Pistoia l’info point lo hanno creato gli studenti

I “Totem” touch screen sono stati realizzati dai ragazzi dell’indirizzo informatica ed entreranno in funzione nelle due sedi dell’istituto entro la fine di novembre

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Pistoia. Un progetto a costo zero, realizzato con materiali di recupero, multidisciplinare e che sarà al servizio della comunità scolastica e delle famiglie degli studenti, raccontando anche la storia dei personaggi da cui la scuola prende il nome: il giovane partigiano pistoiese Silvano Fedi e il fisico premio Nobel Enrico Fermi. . All’istituto tecnico tecnologico “Fedi-Fermi” va in scena il futuro della didattica interattiva con il progetto del Totem info point.

Quattro “punti di informazione” con touch screen realizzati dalle classi di informatica 3ª B e 3ª C (indirizzo informatica) durante lo scorso anno scolastico, e portati a termine da quella che oggi è la classe 4ªC. Un progetto realizzato attraverso la metodologia Ideal (Iterative design for active learning) che trasforma le lezioni da passive ad attive, con percorsi di apprendimento incentrati sulla progettazione e la realizzazione di oggetti virtuali. Una tecnica che fornisce ai ragazzi gli strumenti per acquisire competenze trasversali e imparare a muovere i primi passi nel mondo del lavoro.

Il totem info point, realizzato in quattro prototipi che entreranno in servizio nei due plessi scolastici entro fine novembre, è un punto informazioni interattivo che potrà essere utilizzato per vari scopi. Ai genitori servirà per orientarsi nel dedalo di corridoi, aule e laboratori durante i ricevimenti, ai professori per prenotare l’utilizzo dei laboratori e verificare gli orari delle lezioni, ai ragazzi che si affacceranno per la prima volta in quella scuola a scoprire chi erano il partigiano a capo delle Squadre franche libertarie Silvano Fedi e il fisico Enrico Fermi, che nel 1938 fu insignito del premio Nobel per le sue ricerche sperimentali su neutroni e radioattività. Tutte informazioni inserite in un sito realizzato dagli stessi studenti e che rimarrà a uso interno della scuola.

«Questo progetto – raccontano gli studenti della 4ªC – ci ha permesso di acquisire diverse competenze e misurarci con un nuovo modo di apprendere, anche divertendoci. Inoltre, abbiamo voluto raccontare le storie delle persone da cui la nostra scuola prende il nome, perché in pochi le conoscono davvero».

A coordinare il progetto, il professore Riccardo Niccolai, insieme ai colleghi Gianfranco Tarantino, Daniele Bini, Guido Caramelli, Marco Guarducci, Pietro Barreca, Pasquale Silvestro, David Caramelli, Ilaria Calabrese e Maria De Montis, con gli assistenti tecnici Piero Pardini e Massimiliano Giannoni.

Gli studenti della classe 3ª C (2018-19) sono Gabriele Asciuti, Jacopo Beragnoli, Sami Boutabaa, Jacopo Del Moro, Francesco Di Carlo, Giacomo Fagni, Andrea Gasperini, Leonardo Giambini, Lorenzo Giuntini, Michele Lavella, Emanuele Mariotti Benedetti, Tommaso Mencaroni, Giacomo Niccolai, Giacomo Orsucci, Riccardo Pacini, Mattia Romani, Simone Scaffai, Lorenzo Taddei, Matteo Tano, Davide Traina, Francesco Venturi, Matteo Vetruzzini e Marco Zodi.

Per la classe 3ªB (2018-19), Diego Agnesi, Tommaso Alecci, Luca Biagini, Luca Biagioli, Dennis Brancolini, Mirko Daka, Jemenica Dasalla, Mirko Finocchi, Francesca Gariboldi, Cristian Gestri, Luca Gherardini, Carlo Lucchesi, Tudor Mardare, Luis Marinaj, Niccolò Mastrolia, Andrea Nesti, Gabriele Palaj, Tommaso Perigli, Niccolò Pratesi, Lapo Puccianti, Christian Scaramuzzino, Elena Spagnesi e Luca Tamburriello. —

Valentina Vettori
 

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