Sicurezza
Pronto il progetto definitivo dell’impianto di compostaggio
Popiglio. È pronto il progetto definitivo del nuovo impianto di compostaggio di Tana Termini della Pistoia Compost, e presto sarà presentato in Regione. Rispetto alla tabella di marcia l’iter burocratico ha subito dei ritardi. Adesso si parla del 10 novembre.
«Volevamo approfondire degli aspetti peculiari – spiega Rossano Degl’Innocenti, tecnico progettista della società – ed è per questa ragione che la tempistica di consegna del progetto definitivo ha subito un posticipo. Il progetto è comunque terminato e la consegna in Regione suppongo che possa avvenire entro il 10 novembre».
Intanto continuano i malumori della popolazione, gran parte della quale non vuole un nuovo impianto in quella zona: da alcuni mesi è anche nato il “Comitato Val di Lima”, presieduto da Fabio Nesti. Lo stesso che venerdì sera ha organizzato un incontro pubblico per fare il punto della situazione. Novità importante della serata è stata la presenza di esponenti politici del Comune di Abetone-Cutigliano: il sindaco Diego Petrucci, Maurizio Petrucci e l’ex sindaco Carluccio Ceccarelli. Lo stesso sindaco Petrucci ha chiesto anche a Carlo Vivarelli, presidente della Commissione consiliare di controllo sull’impianto di Tana Termini, di essere inviato la prossima volta che qujesta si riunirà.
Tra ciò che il Comitato ha portato avanti, da evidenziale che lo scorso 2 ottobre, come ha spiegato Claudio Gaggini, ex sindaco del vecchio Comune di Piteglio, una sua rappresentanza è stata ricevuta dalla 4ª Commissione ambiente in Regione. «Eravamo assieme a Lega Ambiente e Antonio Sessa – spiega Gaggini – ma dopo i nostri interventi non ci sono state reazioni da parte di chi ci ascoltava».
Più volte, nella serata, è stato ripetuto che la zona «è diversa da quella che era al tempo dal primo insediamento, anni fa – ha detto Marco Nesti – Adesso molto è cambiato in fatto di turismo. È probabile che il prossimo anno si possa accogliere la nazionale italiana di rafting e abbiamo grandi potenzialità turistiche. Si capisce per quale motivo dobbiamo insistere su questo». I numeri indicano 1.600 visitatori a Lucchio e 40.000 presenze grazie al rafting.
Carlo Vivarelli, capogruppo di minoranza, ha proposto una mozione con firme certificate dei cittadini per cambiare destinazione d’uso alla zona, da industriale a turistica. —
C.B.
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