La protesta
Informazioni sui rifiuti e multe a chi sbaglia ispettori ambientali da domani al debutto
Sono quattro, dipendenti Alia, lavoreranno per integrare l’attività della polizia municipale. È la prima volta in città
PISTOIA. Si chiamano Ramona, Leonardo, Emanuele, Nicola, sono giovani ed hanno volti distesi e sorridenti. Ma d’ora in poi, se buttate un mozzicone di sigaretta in terra, potreste vedere uno di loro materializzarsi improvvisamente accanto a voi: rampognandovi, se è la prima volta, e magari anche multandovi, se siete recidivi.
Loro sono i nuovi ispettori ambientali di Alia che da domani prenderanno servizio in città. Il loro impiego è una novità assoluta per Pistoia. Il Comune ha chiesto ad Alia questo servizio aggiuntivo, per contrastare l’abbandono dei rifiuti e i comportamenti incivili che danneggiano il patrimonio di tutti. Ma anche – anzi, prima di tutto – per educare i cittadini alle nuove modalità di raccolta dei rifiuti. Ieri mattina sono stati presentati, alla presenza del sindaco Tomasi, dell’assessore all’ambiente Gianna Risaliti, del direttore territoriale di Alia Alessio Arrighi, del coordinatore del servizio Enrico Innocenti e della funzionaria del servizio ambiente Ilaria Baldi.
«La creazione degli ispettori ambientali – ha spiegato Gianna Risaliti – è il risultato finale di un lungo percorso avviato fin dall’inizio del mandato. Il fatto è che i nostri vigili urbani stanno ottenendo risultati importanti contro l’abbandono abusivo dei rifiuti, ma questo non basta. Così abbiamo deciso di attivare questo ulteriore strumento».
Che sarà – come detto – repressivo ma anche e soprattutto formativo. «Nel 2020 Pistoia – spiega Arrighi – dovrà adeguarsi ad un completo cambiamento nella raccolta differenziata dei rifiuti. Servirà un cambiamento culturale e questi ragazzi saranno il volto sorridente della nostra azienda, per educare e per vigilare».
Gli ispettori saranno impegnati sul territorio dal lunedì al sabato - con due pattuglie a copertura dell’intera giornata - per verificare il rispetto delle norme contenute nel regolamento comunale sulla gestione del servizio di igiene urbana e delle conseguenti specifiche ordinanze emanate. Inoltre potranno essere attivati da specifiche segnalazioni.
Potranno intervenire, ad esempio, ispezionando sacchi dell’immondizia abbandonati al fine di rintracciare il responsabile e procedere con una sanzione, ma anche fare verbali a chi butta a terra mozziconi di sigaretta o ai proprietari di cani che non raccolgono le deiezioni degli animali. Un’attività, insomma, a tutto tondo, che coinvolgerà sia il centro della città che le zone periferiche.
Altro discorso è quello della lotta a quel vero e proprio sistema organizzato illegale di smaltimento abusivo dei rifiuti – per lo più quelli tessili dell’area pratese, ma non solo – che si svolge generalmente la sera tramite furgoni con vetri oscurati. Su questo fronte la polizia municipale ha ottenuto risultati grazie alle telecamere di sorveglianza, ma la giunta Tomasi punta soprattutto ad un lavoro comune con le città di Prato e Firenze per individuare soluzioni condivise. —
Fabio Calamati
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