Italia
Un piano per il rilancio e per risanare il bilancio
montecatini. Una fondazione di partecipazione per la gestione caratteristica e la fusione tra gestioni complementari (ovvero stabilimento Torretta, tennis club ed ex campo pratica golf, tutti beni svincolati da ipoteca) e Montecatini Parcheggi & Servizi per riaprire uno spazio verde contiguo alla pineta e ottenere finanziamenti per ristrutturare il patrimonio immobiliare. Sono alcuni dei punti sui quali si sta incanalando la discussione del gruppo di lavoro sulle Terme.
Fanno parte del gruppo di lavoro: Franco Arizzi, Renzo Cardini, Giovanni Fiori, Gianluca Grazzini, Raffaele Lenzi, Franco Pacini, Alessio Riccomi, Riccardo Sensi, Luca Simoni (supportato da Francesco Cipriani).
Il piano generale, tracciato da Renzo Cardini (ex amministratore unico della MP&S), prevede una ristrutturazione aziendale che ha come idea di base quella di creare una fondazione di partecipazione in grado, da una parte, di ottenere finanziamenti pubblici per la ristrutturazione degli stabilimenti (in primis il Tettuccio) e dall’altra – a differenza di una fondazione patrimoniale – di fare impresa gestendo, per esempio, la vendita delle acque e dei prodotti termali o organizzare eventi, godendo di particolari agevolazioni fiscali. La stessa fondazione (quasi un ramo d’azienda esterno) fungerebbe poi da tramite tra la “casa madre” (la società Terme) e i privati che volessero prendere in gestione taluni stabilimenti. Con l’obiettivo ultimo di riportare in pareggio i conti della società e soddisfare pertanto le indicazioni del collegio dei revisori, che per garantire una continuità aziendale chiedono che l’attività torni a fare utili. —
D.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google