Il Tirreno

Pistoia

Cimiteri comunali, cambia la gestione. Stop a Co&So, ha vinto una coop di Torino

di Fabio Calamati
Cimiteri comunali, cambia la gestione. Stop a Co&So, ha vinto una coop di Torino

La "Barbara B" ha vinto la gara da tre milioni, in associazione con altre due aziende.Si occuperà anche di cremazone

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PISTOIA. È durata quindici mesi la gara d’appalto per trovare un nuovo gestore dei 48 cimiteri comunali. Ma alla fine il Comune di Pistoia è riuscito a portare a casa il risultato.
Pochi giorni fa infatti il dirigente del servizio, Arnoldo Billwiller, ha firmato l’aggiudicazione definitiva al gruppo di imprese che ha vinto la gara e che prenderà il posto degli attuali gestori, il consorzio Co&So sede di Empoli. Sette anni dopo il precedente appalto. Rispetto ad una impresa prettamente locale come il consorzio (gruppo fiorentino con sede anche a Pistoia), i vincitori sono dei veri e propri estranei: la nuova responsabile dei cimiteri comunali è infatti l’associazione d’imprese costituita da una coop sociale, la Barbara B di Torino; una società specializzata nella gestione di forni crematori, come la Altair di Bologna; infine un altro gestore/costruttore di forni crematori come la Gem Matthews International, con sede ad Udine.

Le tre imprese, riunite in associazione temporanea, riceveranno complessivamente un compenso di tre milioni 762.000 euro (Iva compresa) per occuparsi dei cimiteri comunali di Pistoia per i tre anni dal 2020 al 2022.
Per Pistoia si tratta di una vera svolta. Intanto perché Co&So aveva la gestione dall’ottobre del 2014, negli ultimi anni in proroga. Il consorzio era subentrato ai vincitori della gara d’appalto del 2012, Manutencoop e Cagi srl, che però si videro annullare il contratto dopo due anni per le ripetute contestazioni di cattiva gestione. Ma soprattutto perché per la prima volta Palazzo di Giano ha messo in un unico pacchetto sia la manutenzione e la cura dei cimiteri, sia la gestione del forno crematorio, finora in mano alla storica società So.Crem.

È proprio questa somma di attività che ha creato l’abnorme annullamento dei tempi della gara d’appalto. Per ben due volte, infatti, la So.Crem ha impugnato davanti al Tar il capitolato definito dal Comune: mettere insieme la gestione dei cimiteri e quella del forno crematorio non sarebbe possibile, secondo i legali dell’antica società.
Il Tar la prima volta ha accolto il ricorso: il Comune – dissero i giudici – non ha ben spiegato perché vuole tenere insieme le due cose. Ma la seconda volta non ha accolto la richiesta di sospensiva (il ricorso era doppio: SoCrem ma anche Co&So) e il Comune, forte di questo parziale successo, ha deciso di procedere con la gara.
A quest’ultima Co&So ha partecipato insieme a due altre società (Coob di Arezzo e Silve spa di Firenze). Con loro ha presentato un’offerta anche il consorzio Leonardo servizi e lavori, una coop consortile di Pistoia.

Ma l’associazione guidata dalla coop Barbara B ha sbaragliato il campo, ottenendo il punteggio più alto sia nelle caratteristiche dell’offerta presentata, sia nella richiesta economica.
L’ultima parola, però, ce l’ha ancora il Tar, che deve pronunciarsi sul merito dei ricorsi presentati. Fino a quel momento, continueranno a non esserci certezze sui gestori dei 48 cimiteri cittadini. —
Fabio Calamati

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