La protesta
Esposizioni all’amianto, pensioni ferme
Aut aut dei sindacati all’Inps nazionale: pronti ad andare per vie legali se entro la fine dell’anno non arriva il nulla osta
PISTOIA. Il termine ultimo è fissato a dicembre 2019. Entro quella data, se l'Inps nazionale non procederà allo sblocco dei riconoscimenti previdenziali per i duecento lavoratori di Hitachi e della old company di AnsaldoBreda (sopravvissuta in corso Gramsci) esposti all'amianto, nel periodo dello smantellamento del tetto tra il 1987 e il 1990, le sigle dei sindacati metalmeccanici di Pistoia e la commissione amianto Hitachi sono pronti a procedere per le via legali. L'aut aut è quel che si profila all'orizzonte, all'indomani dell'incontro - promosso dalla sottosegretaria al lavoro Francesca Puglisi - che si è svolto a Roma martedì scorso nella sede del Ministero del lavoro. Al tavolo, oltre a Puglisi, anche i rappresentanti di Inps nazionale, Fim, Fiom, Uglm e Uilm di Pistoia , la senatrice Caterina Bini, il consigliere regionale Massimo Baldi e il consigliere comunale Giovanbattista Grasso. Al centro del confronto, ancora una volta, la partita infinita (cominciata nel 2014) per il riconoscimento dell'esposizione e lo sblocco delle risorse da parte dell'Istituto di previdenza sociale nei confronti di tutti quei lavoratori che hanno già ricevuto la certificazione dell'esposizione all'amianto sia da Inail che da Inps, ma che ancora non hanno ottenuto il nulla osta definitivo per andare in pensione anticipata, come prevede la legge per gli esposti. «Non un beneficio - come ripetono ogni volta i sindacati -, ma un diritto». Il nulla osta da parte dell'Inps però - da quanto è emerso nell'incontro - non è ancora ufficiale. Prima di procedere, infatti, l'Istituto pretende una rassicurazione da parte del governo sulle coperture economiche per tutte e 5.000 le domande arrivate a livello nazionale. Le opzioni sul tavolo, quindi, ora sono due, in una corsa contro il tempo che garantisca la conferma delle risorse necessarie da stanziare all'interno della legge finanziaria di fine anno. Da una parte, l'impegno politico del governo che dovrà tradursi nella salvaguardia della copertura economica, dall'altra il percorso amministrativo che, all'interno di una conferenza dei servizi a cui prenderanno parte il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero del lavoro, Inail e Inps, acceleri i tempi per sbloccare il processo di monitoraggio delle duecento domande di pensionamento pervenute dai lavoratori pistoiesi. Il tutto entro dicembre 2019. Oggi pomeriggio, alle 17, all'interno del Cral Hitachi è prevista un'assemblea in cui i sindacati incontreranno i lavoratori coinvolti per delineare la situazione alla luce dell'ultimo incontro nella capitale, e decidere in modo congiunto come procedere. Tra le ipotesi già avanzate, però, nel caso di un nulla di fatto, i sindacati si dicono pronti a procedere per le vie legali contro l'Inps nazionale, forti delle certificazioni dell'esposizione alla fibra killer che i lavoratori ex esposti hanno già ricevuto nei mesi scorsi. —
Valentina Vettori
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