Gioco
È rivoluzione per la luminaria. Il Comune di Pistoia farà una gara
Una graduatoria per scegliere il destinatario del contributo. Richiesti addobbi, l’albero, luci sulle chiese e il trenino
PISTOIA. È una vera e propria svolta nel senso della trasparenza, quella che il Comune di Pistoia ha deciso di mettere in atto nella preparazione delle luminarie natalizie. Negli anni scorsi erano sempre state le associazioni dei commercianti – con vari percorsi – a definire un progetto di luminaria per il centro cittadino e poi a sottoporlo all’amministrazione per avere un finanziamento. . Da oggi si cambia: la giunta Tomasi ha messo nero su bianco alcune indicazioni di massima ed ha poi aperto i termini: dal 4 ottobre scorso chi ha un’idea o una proposta poteva farsi avanti. Per presentare la propria domanda ci sono ancora alcuni giorni, dopo di che il Comune passerà ad esaminare le proposte arrivate e - se saranno più di una – formerà una graduatoria. Il vincitore potrà disporre di un contributo di 55.000 euro, che saranno erogati a rimborso: non prima, cioè, ma dopo, a spese fatte e rendicontate.
«Riteniamo – spiega l’assessore al commercio Gianna Risaliti - che questo sia il metodo più corretto per il Comune di affrontare questo tema. È il sistema più trasparente possibile e offre a tutti una possibilità. Lo inauguriamo quest’anno, ma l’intenzione è di proseguire così anche nei prossimi anni». D’altra parte la nuova indicazione dell’amministrazione comunale era già stata formalizzata in una delibera di giunta del 30 settembre scorso, presentata dalla stessa assessora Risaliti.
Ma cosa viene richiesto dal Comune agli enti, associazioni, consorzi, imprese o semplici privati che vorranno rispondere all’avviso? Il bando indica cinque punti, precisando che non si tratta di prescrizioni ma solo di indicazioni. Comunque utili per capire che tipo di iniziative natalizie ha in mente l’amministrazione comunale.
Il primo punto è ovviamente la luminaria nelle vie del centro storico. Quali strade e piazze ricomprendere e come realizzare la luminaria sono lasciati all’iniziativa dei partecipanti. Solo a titolo indicativo, comunque, il bando indica cinque comparti: il più centrale, con piazza del Duomo, piazza Giovanni XXIII, piazza della Sala e il Globo; quello di piazza San Francesco, Porta al Borgo e Capostrada; quello dell’Arca, porta Carratica e stazione ferroviaria; quello di Porta San Marco; quello di Porta Lucchese-Pontelungo.
Il Comune chiede poi la valorizzazione di chiese e palazzi con una illuminazione fissa. Anche qui la scelta spetta ai proponenti, ma il bando suggerisce la chiesa di San Bartolomeo, quella di San Giovanni Fuorcivitas, quella di San Filippo, il campanile del Duomo, il tribunale in piazza del Duomo, la facciata dell’ospedale del Ceppo in piazza Giovanni XXIII.
Richiesta poi installazione e decorazione di un albero di Natale naturale di almeno 12 metri di altezza, da sistemare in piazza del Duomo (lato Ripa del Sale). La luminaria sarà accesa il 30 novembre fino al 6 gennaio. Insieme a lei, l’albero di Natale e l’illuminazione degli edifici.
Il progetto è completato da un trenino natalizio con motrice e quattro carrozze, che dovrà girare per il centro, all’interno della terza cerchia di mura.
Infine, viene richiesta una “attività promozionale” che potrà giovarsi della collaborazione dell’ufficio stampa del Comune.
I progetti sottoponibili all’amministrazione dovranno anche chiarire il costo complessivo delle loro proposte e le forme di finanziamento autonomo che intendono realizzare.
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