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«Colpa del generatore rotto» Dissequestrata l’abitazione
La procura di Lucca a sei giorni dall’incidente ha liberato la casa di Vico Pancellorum dove i due amici sono stati salvati
lUCCA. A distanza di sei giorni dall’intossicazione avvenuta nelle serata di martedì scorso in una casa di Vico Pancellorum, la Procura di Lucca ha disposto il dissequestro della casa di Ruggiero Gigliotti, l’ex commerciante di 82 anni che con l’amico è stato salvato dopo aver inalato una sostanza velenoso.
Gli accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri avrebbero accertato – il condizionale è d’obbligo perché la relazione deve essere ancora depositata – che ad innescare l’intossicazione sia stato il malfunzionamento del generatore elettrico che l’anziano aveva posizionato fuori dalla porta per dare luce alla casa dopo il black out avvenuto nel primo pomeriggio a causa di un albero che aveva interrotto la corrente elettrica in tutto il paese. Possibile – ma si tratta ancora di una ipotesi – che il tubo di scarico del generatore fosse lacerato dal tempo oppure non fissato nel modo corretto. Questo avrebbe fatto sì che la sostanza velenosa sia lentamente entrata nell’abitazione fino a saturarla intossicando i due amici che stavano cenando.
La prima conseguenza del dissequestro dell’abitazione è che il proprietario dopo una settimana lontano da casa sia potuto rientrare nell’appartamento dove vive. Inoltre anche l’amico, lo skipper livornese che è riuscito a dare l’allarme in tempo attivando i soccorsi, ha potuto riprendere tutti gli effetti personali che erano rimasti nell’abitazione quando i soccorsi sono arrivati spaccando una finestra per entrare e prestare le prime cure ai due amici trovati svenuti nella cucina. —
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