Il Tirreno

Pistoia

grandi opere 

Via libera dai controlli sulle abitazioni riparte lo scavo della galleria ferroviaria

Fabio Calamati

Rfi e l’azienda costruttrice hanno completato le verifiche sui 47 edifici sottoposti al monitoraggio, con esito rassicurante 

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SERRAVALLE. Via libera alla ripresa dei lavori di scavo della nuova galleria ferroviaria sotto il colle di Serravalle, sul versante pistoiese. La scorsa settimana l’amministrazione comunale ha ricevuto la lettera di Rete Ferroviaria Italiana che attesta come le verifiche programmate su 47 abitazioni della zona interessata dai lavori abbiano dato esito “assolutamente rassicurante”. Di qui la decisione di rimettere in funzione gli escavatori, che erano stati fermati temporaneamente per consentire il completamento delle verifiche. C’è da rispettare i tempi di realizzazione di questo tratto cruciale del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini, opera che dovrebbe essere conclusa entro il 2020, nonostante abbia accumulato sin qui diversi mesi di ritardo sui tempi previsti.

Anche nella prossima fase di lavori in corso, comunque, Rfi continuerà a monitorare la situazione delle abitazioni sul colle. La lettera è firmata dall’ingegner Calogero Di Venuta, responsabile tecnico di Rete Ferroviaria.

“Sono stati completati – si legge nella lettera di Rfi – i sopralluoghi previsti su tutti i fabbricati prospicenti l’imbocco 1 della nuova galleria Serravalle in costruzione. I fabbricati sono stati tutti oggetto di sopralluogo congiunto con la proprietà, l’appaltatore (l’azienda Ceprini Costruzioni), l’ufficio direzione lavori e, dove necessario, con il perito assicurativo. I testimoniali di stato così redatti in corso d’opera, confrontati con quelli svolti sugli stessi immobili prima dell’inizio dei lavori (nell’agosto 2016) hanno consentito di accertare con la massima e più scrupolosa oggettività, la situazione deei fabbricati esaminati e la loro risposta ai lavori sin qui svolti. Il quadro generale è apparso assolutamente rassicurante in quanto è stata constatata l’assenza di sostanziali mutamenti del quadro fessurativo, sia in termini quantitativi che di entità».

In altri termini, il confronto della situazione prima dell’inizio dei lavori e adesso ha consentito ai tecnici di Rfi di constatare che sostanzialmente le abitazioni monitorate non si sono mosse in modo particolare e che i margini di sicurezza ci sono tutti.

Ricordiamo che su questo tema l’allarme scattò nella primavera dello scorso anno, quando i proprietari di diverse abitazioni tra le vie Corta e Castellani, denunciarono di aver scoperto numerose crepe nelle mura delle loro case. Fu subito detto che all’origine dei problemi c’era la modalità di escavazione utilizzata all’inizio del lavoro. Modalità poi modificata e resa assai meno impattante, come lo stesso ingegner Di Venuta spiegò ad amministratori e stampa in occasione del recente sopralluogo del 5 agosto scorso.

“Scongiurato ogni pericolo – continua la lettera di Rete Ferroviaria – i lavori verranno riavviati dando subito inizio all’attività di scavo in avanzamento del cunicolo pilota ausiliario. Resta confermata... la massima e costante attenzione verso ciascuna delle situazioni esaminate, che continueranno ad essere monitorate durante l’intero svolgimento dei lavori”. —

Fabio Calamati

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