Italia
Un traforo lungo 1.671 metri sotto il colle di Serravalle
SERRAVALLE. Lunga 1.671 metri, la galleria “Serravalle” è indubbiamente il segmento più delicato del raddoppio della linea ferroviaria tra Pistoia e Montecatini. Rispetto all’attuale galleria, corre leggermente a nord, uscendo di nuovo all’aperto, sul versante valdinievolino del colle di Serravalle, circa 180 metri più a valle. Ovviamente la vecchia galleria è molto più stretta, essendo stata realizzata per farvi passare un solo binario, mentre quella attuale ha un raggio netto interno di 5,45 metri.
I lavori di escavazione sono iniziati aprendo un “buco” di 125 metri quadri di superficie per una lunghezza che è arrivata a sfiorare i 900 metri. Dopo di che, proprio per minimizzare le vibrazioni e gli effetti sul terreno, Rfi è passata ad una modalità meno invasiva, realizzando un foro pilota da soli 30 metri quadri di superficie e portando quindi a termine un “preconsolidamento a raggiera”, una tecnica per rendere più sicure le operazioni di scavo.
In realtà la galleria “Serravalle” sono... due. Infatti dei 1.671 metri totali del traforo, solo due tratti – uno di 1.080 metri ed un altro di 207 – sono realmente scavati nella roccia del colle di Serravalle. C’è un tratto intermedio, di 167 metri, che invece verrà realizzato come galleria artificiale, cioè correndo all’interno di un parallelepipedo di cemento. Stessa cosa avverrà per l’imbocco verso Pistoia e per l’uscita verso la Valdinievole, con altrettanti brevi tratti di galleria artificiale (174 metri lato Pistoia e 43 lato Montecatini).
Comunque la galleria naturale corre a 30 metri sotto la superficie del colle di Serravalle nel punto in cui ci sono abitazioni e nessuuna di queste si trova sulla verticale della galleria. La profondità arriva a 70 metri in corrispondenza dell’attuale cimitero. —
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