Il Tirreno

Pistoia

“le cicatrici della vittoria” 

Pistoia e le memorie della Grande Guerra

Tommaso Artioli
Pistoia e le memorie della Grande Guerra

La mostra sarà aperta dal 25 ottobre al 17 novembre nelle sale affrescate di Palazzo Giano. Previste tre conferenze

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PISTOIA. Sarà aperta dal 25 ottobre al 17 novembre, nelle sale affrescate di Palazzo di Giano, la mostra “Le cicatrici della vittoria. Pistoia e le memorie della Grande Guerra”. L'esposizione, curata dall'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea e dall'associazione "Storia e Città" e patrocinata dal Comune di Pistoia, è parte delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra . L'allestimento ripercorrerà il dopoguerra e le pesanti eredità del conflitto, alternando la dimensione nazionale con quella locale: lo scontro sociale e politico, l'ascesa del fascismo, la questione del confine orientale, il ritorno dei reduci alla vita civile, la costruzione di una memoria collettiva del conflitto, la gestione dei mutilati e dei “matti di guerra”, l'influenza dell'ecatombe bellica sull'arte e sulla cultura. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile il sabato, la domenica e nei festivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; il martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e il mercoledì dalle 10 alle 13. Sarà possibile prenotare visite guidate gratuite, rivolte in particolare ai giovani delle scuole.

Nel periodo di apertura si terranno tre conferenze. La prima, “Cento anni di Grande Guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie”, con Quinto Antonelli, è in programma il 31 ottobre alle 17 alla Biblioteca Forteguerriana; la seconda, “Il 1917 in Toscana. Proteste e conflitti sociali”, con Roberto Bianchi, Andrea Ventura, Stefano Bartolini e Andrea Ottanelli, si terrà il 9 novembre alle 16 nelle sale affrescate di Palazzo di Giano; infine, “Dalla Grande Guerra alla Guerra dell'Anello. La Grande Guerra e il giovane Tolkien”, presenta da Francesco Gaiffi, con Maila Lodoli, è in programma il 16 novembre alle 16 nelle stesse sale affrescate del palazzo comunale.

La mostra sarà inoltre accompagnata dalla pubblicazione del volume “Le cicatrici della vittoria. Frammenti di storia del primo dopoguerra italiano”, curato da Alberto Coco e Francesco Cutolo. La pubblicazione, attraverso tredici saggi, approfondisce differenti tematiche relative al primo dopoguerra italiano ed europeo, con un’attenzione specifica alle microstorie toscane e alle terre di confine. Gli autori dei saggi sono storici e specializzati del settore, impegnati in ambito locale e nazionale, che con approcci della storia culturale, politica e sociale hanno tracciato un quadro delle conseguenze e delle molte contraddizioni lasciate in eredità dalla Grande guerra. «Il volume – spiegano i curatori - in parallelo all'organizzazione della mostra, si inserisce all'interno di un percorso di ricerca e approfondimento pluriennale svolto da studiosi legati all'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea e dall'associazione "Storia e città». L'intento è di proporre dei frammenti di storia del primo dopoguerra italiano, seguendo e illuminando dei casi traccianti senza alcuna pretesa di esaurire in una sintesi complessiva il vasto e complesso argomento. I saggi sono stati offerti da studiosi di generazioni differenti, provenienti da diversi contesti di studio e ricerca, oltreché dal mondo universitario, e da prestigiosi centri di documentazione, con molteplici metodologie e approcci di lavoro e con l'intento comune di porre in evidenza i variegati risvolti del primo dopoguerra italiano, alternandosi tra la dimensione nazionale e locale». —

Tommaso Artioli

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