Il Tirreno

Pistoia

le reazioni 

La collega umana: «È un’operazione di marketing»

M. T.
La collega umana: «È un’operazione di marketing»

Rosanna Di Perna lavora ai “Salaioli” di Pistoia e non vede alcuna minaccia nell’androide: «La nostra è una professione difficile»

2 MINUTI DI LETTURA





pistoia. Rosanna Di Perna, 41 anni, è una cameriera del ristorante “I Salaioli”, a Pistoia. È una di quelle in “carne ed ossa” che, ogni giorno, accoglie i numerosi clienti che frequentano il locale di piazza della Sala.

Tra le mani ha “Il Tirreno” di ieri, lo sfoglia divertita, fino a quando raggiunge l’articolo che parla della sua “collega” robot. E allora sorride.

Rosanna non si arrabbia, non se la prende neppure. Commenta con il sorriso sulle labbra questa notizia che lei giudica «stravagante».

Quando arriviamo, la troviamo al lavoro. È un sabato pomeriggio in cui, nonostante il cielo nuvoloso e l’aria più fresca, diversi turisti sono seduti ai tavoli. Lei è educata e gentile, dà spiegazioni in inglese. Poi, quando riesce a liberarsi un momento, si avvicina.

«Penso che sia soltanto una questione di marketing – commenta, riferendosi a Budin, la cameriera robot del Ming Gu Sushi restaurant di Pistoia – non può non colpire una notizia del genere».

«Ma la gentilezza, il sorriso e la professionalità – prosegue la cameriera dei “Salaioli” – non può essere sostituita in nessun modo da una macchina. Sono aspetti troppo diversi, inconciliabili e nient’affatto interscambiabili. Ci vuole dedizione e pazienza per fare questo lavoro. Ma, soprattutto, ci vuole competenza. Non credo che una macchina possa sopperire alle tante qualità di un cameriere».

Lo sa bene lei, che questo lavoro lo fa da tanto tempo. Ma non pensa neppure che un automa possa “rubare” il posto alla sua categoria.

«I clienti amano avere un filo diretto con chi serve ai tavoli – sottolinea Rosanna – al massimo potrebbe essere un aiuto per portare i piatti ai tavoli. Ma non si potrebbe mai concepire un robot come un cameriere vero e proprio. Per questo credo che nessuno di noi, a livello nazionale, possa vedere il suo posto di lavoro a rischio per questo motivo».

«Invito i colleghi a continuare a darsi da fare – aggiunge Rosanna Di Perno – e a proseguire a darsi da fare con l’entusiasmo che ci contraddistingue. Il nostro non è un mestiere facile e dobbiamo continuare a essere sempre più qualificati possibile».

E riguardo a Budin?

«Non penso sia una minaccia per nessuno – conclude la cameriera dei “Salaioli” – ma soltanto un motivo di divertimento per i più giovani. Chi è nato e cresciuto nell’era della tecnologia non potrà che gioire per questo ulteriore passo che la scienza e la tecnologia hanno compiuto. È giusto che i giovanissimi la guardino con entusiasmo. Ma, probabilmente, è un esperimento destinato a rimanere fine a se stesso. Perlomeno nelle realtà cittadine come Pistoia».

La cameriera robot, insomma, non fa paura e, per i più, non rappresenta una minaccia. –

M. T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato