Sicurezza
Case di appuntamento in pieno centro: arrestati marito e moglie e un prestanome
Scoperto dai carabinieri di Quarrata un giro di sfruttamento gestito a Pistoia da due trans brasiliane adesso ricercate
pistoia. A gestire il ricambio all’interno degli appartamenti affittati attraverso un prestanome nel centro di Pistoia erano due transessuali brasiliane. E anche chi, ragazze e trans, invece che fra quattro muri, la prostituzione voleva esercitarla per strada aveva comunque bisogno del loro permesso.
Cinque le ordinanze cautelari disposte dal gip del tribunale di Pistoia al culmine di una lunga indagine portata avanti dai carabinieri della Stazione di Quarrata. All’alba di ieri, con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico sono finiti marito e moglie titolari di una società immobiliare quarratina: Michele Moscato, 63 anni, e Sandra Colligiani, 60, residenti a Quarrata, proprietari di un appartamento in via Dalmazia 121, a Pistoia, utilizzato per l’attività di prostituzione. Stessa misura restrittiva per il prestanome che, per conto delle due trans, aveva stipulato il contratto di affitto per tale appartamento e per uno che si trova in via Quattro Novembre, sempre a ridosso del centro pistoiese: Mario Panebianco, 58 anni, residente a Pistoia.
Ancora ricercate invece le due trans brasiliane, che probabilmente si trovano adesso in patria: Luis Andre Abrantes, 41 anni, nota con il nome d’arte di “Ana Paula”, da quando esercitava il mestiere nella zona della Coop di Agliana; e Raphael Silva, 29 anni. La prima è accusata di aver gestito le presenze all’interno dell’appartamento di via Dalmazia, l’altra quelle nell’appartamento di via Quattro Novembre.
Entrambi gli appartamenti sono stati posti sotto sequestro preventivo dal pm titolare dell’inchiesta Leonardo De Gaudio, così come altri due (in via della Fortezza, a Pistoia, e in via Bonellina) individuati nel corso degli accertamenti e in cui veniva favorita la prostituzione di altre trans e ragazzi.
Come hanno spiegato il comandante provinciale Gianni Fedeli e gli investigatori dell’Arma, le indagini della Stazione di Quarrata, guidata dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, erano partite nel gennaio di quest’anno con la denuncia di una cittadina dominicana accusata dello sfruttamento, in un appartamento di Pistoia, di una connazionale che, con altre ragazze, si prostituiva anche nei pressi di alcuni distributori di carburante in via Toscana e ad Agliana (da qui il nome dell’operazione: “Service Area”). Da lì i carabinieri, attraverso gli annunci pubblicati su internet dalle due donne, hanno visto che sugli stessi siti a luci rosse c’erano tante trans che pubblicizzavano le loro prestazioni a pagamento a Pistoia, sempre nei soliti due appartamenti: in via Dalmazia e in via Quattro Novembre.
Pedinamenti, appostamenti, tabulati telefonici, riscontri bancari... Nell’arco di mesi di indagini, l’impianto accusatorio ha preso forma e i militari hanno ricostruito i vari ruoli rivestiti dai cinque indagati destinatari delle misure cautelari. —
Massimo Donati
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