Sicurezza
Strade, piste ciclabili, case popolari A Bottegone primi cantieri nel 2020
Il sindaco Alessandro Tomasi e i suoi assessori hanno fatto il punto sul grande piano di riqualificazione della frazione
PISTOIA. Nuovi percorsi per pedoni e bici, nuovi lampioni a led e asfalto rifatto in due lotti di tre strade ciascuno; riqualificazione delle facciate e infissi nuovi per 100 alloggi popolari in via D’Aragona. Questi tre interventi, che vedranno la luce l’anno prossimo, saranno i primi del grande piano di riqualificazione urbana di Bottegone.
La giunta Tomasi ha fatto il punto mercoledì sera sulla grande operazione urbanisitca, in moto dal 2016, nel corso di una affollata assemblea pubblica al circolo Arci di Bottegone. Lo stato di avanzamento degli interventi è stato illustrato ai cittadini dal sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, insieme all’assessore al governo del territorio, Alessandro Capecchi, all’assessore ai lavori pubblici, Alessio Bartolomei, e al dirigente del servizio infrastrutture, mobilità e promozione sportiva, l’architetto Maurizio Silvetti.
Le procedure d’appalto dei primi lavori fanno parte di un piano di intervento articolato in ben dieci progetti di riqualificazione per scuole, aree sportive, verde, mobilità urbana e spazi destinati a servizi.
Il progetto di fattibilità venne approvato nel 2016, per porre la candidatura di Pistoia al “Bando periferie”. Il risultato fu positivo e il 18 dicembre 2017 venne firmata la convenzione tra il Comune di Pistoia e la presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione del programma di intervento attraverso l’assegnazione di un cofinanziamento statale di 18 milioni di euro.
Rispetto all’impostazione iniziale, però, nel 2018 il governo ha apportato una modifica profonda alla filosofia dell’intervento: i soldi saranno erogati senza anticipi, ma solo a rimborso degli interventi, quando questi saranno conclusi. Questo dice anche la nuova convenzione che la giunta Tomasi ha sottoscritto il 6 marzo scorso. Per questo nel bilancio 2019 l’amministrazione comunale ha previsto 6, 6 milioni di euro necessari a coprire le prime gare.
Tra il 2018 e l’anno in corso, l’amministrazione Tomasi ha portato avanti – sia prevedendo le risorse per affidare all’esterno le progettazioni che attraverso il lavoro degli uffici comunali – il grande piano progettuale che ha permesso di consegnare a Palazzo Chigi i progetti definitivi e di concludere, per alcune opere, anche gli esecutivi.
Rispetto, però, al cronoprogramma stabilito, i tempi si sono allungati. Per questo Pistoia ha chiesto una proroga alla commissione tecnica a suo tempo insediatasi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, proroga che in Comune sono fiduciosi di ottenere.
C’è poi un’ulteriore incertezza che grava sull’operazione. Una parte importante dei progetti sulla mobilità, quella relativa alla via Fiorentina, richiede una parola definitiva da parte del governo sull’effettivo via ai lavori per la terza corsia della A11, cui sono collegati il nuovo casello di Pistoia Est e ilcompletamento dell’Asse dei Vivai in direzione via Toscana.
«Quello che stiamo portando avanti – ha spiegato in assemblea il sindaco Alessandro Tomasi – è un lavoro lungo e complesso, che prevede l’apertura di tanti cantieri. Complessa è anche la questione che riguarda direttamente il Ministero dei trasporti. Ecco perché è fondamentale informare i cittadini passo dopo passo, aggiornando gli abitanti e le associazioni del territorio sul lavoro che stiamo portando avanti quotidianamente per Bottegone. Gli incontri e i tavoli di questi giorni servono proprio a questo, così come l’assemblea organizzata lo scorso marzo».
Da parte sua, l’assessore Alessandro Capecchi, in attesa di risposte certe sul cronoprogramma e sugli interventi di Autostrade, ha ricordato che «l’amministrazione ha proseguito un lavoro intenso di progettazione ed oggi è pronta ad offrire alla comunità di Bottegone e della piana un pacchetto di opere e contenitori da riempire con idee e attività. Oltre alla spiegazione di ciò che si è fatto, quindi, abbiamo iniziato un percorso partecipativo per raccogliere le indicazioni del quartiere per come utilizzare al meglio i nuovi spazi – da realizzare entro la fine del 2023 – che verranno creati anche con uno sforzo economico importante del Comune stesso». –
F. C.
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