La protesta
“Pistoia 1944”, accuse dopo la proiezione
Il consigliere comunale Pagliai: non mi hanno fatto parlare, episodio gravissimo. Gli autori: l’intervento non era previsto
PISTOIA. «Un fatto gravissimo, una mancanza di rispetto inaudita». Il consigliere comunale di Forza Italia-Centristi per l’Europa Giampaolo Pagliai non ha usato certo parole lievi nel descrivere l’episodio avvenuto alla proiezione del film “Pistoia 1944 - Una storia partigiana” al Piccolo teatro Bolognini lo’8 settembre. Protagonista della serata, la pellicola realizzata dai ragazzi pistoiesi dell’associazione Ars 44 sulla leggendaria figura del capo partigiano Silvano Fedi.
Al consiglio comunale di lunedì scorso, Pagliai ha spiegato di essere stato presente, quella sera, con tanto di fascia tricolore, non a titolo personale ma in rappresentanza di tutto il consiglio. In tale veste ha spiegato di aver chiesto agli organizzatori di poter intervenire. Ma di aver ricevuto un incredibile (secondo lo stesso Pagliai) diniego. Un atto gravissimo – secondo il consigliere – proprio perché opposto a un consigliere che rappresentava in quel momento tutta la città, decorata per il ruolo avuto nella guerra partigiana.
Pagliai ha spiegato di aver apprezzato il film e le motivazioni che ne hanno animato la realizzazione, al di là di alcune pecche scenografiche comunque veniali. Ma quel silenzio imposto a un consigliere comunale, quello no, Pagliai non l’ha digerito. Tanto da proporre la vicenda all’attenzione del consiglio comunale.
Come rispondono i diretti interessati? «Siamo stupiti di tutto questo scalpore sulla vicenda. E, a dir la verità, anche un po’ dispiaciuti». Gaia Cappelli, la regista del film “Pistoia 1944 – Una storia partigiana”, replica così alla polemica innescata da Giampaolo Pagliai. «Nei giorni scorsi abbiamo visto le accuse lanciate su Facebook dal consigliere Pagliai e poi abbiamo saputo del consiglio comunale, ma per noi c’è poco da dire – prosegue Cappelli - Il 18 giugno, a Pescia, organizzammo la prima presentazione pubblica del nostro film su Silvano Fedi, anche alla presenza delle varie istituzioni del territorio, invitando il Comune di Pistoia che però non partecipò. In quell'occasione, come in altre già in passato, chiedemmo il supporto al progetto da parte delle istituzioni. Dopo quel primo evento più istituzionale, abbiamo proceduto a organizzare la serata della proiezione al Teatro Bolognini, l’8 settembre. Anche in quel caso invitammo tutte le istituzioni delle provincia. Qualche ora prima della proiezione, Pagliai ci chiese di poter intervenire, ma per come era stata pensata la serata, e per i tempi stretti a nostra disposizione, ritenemmo più opportuno far intervenire soltanto i protagonisti del film. Dagli attori del cast al gruppo della produzione». Peraltro, prosegue la regista nella sua replica al consigliere comunale «durante quella proiezione ringraziammo pubblicamente anche il Comune di Pistoia e tutte le altre istituzioni presenti, ma nessun altro oltre a noi è intervenuto dal palco. In questo momento, parlo a nome di tutti i ragazzi dell’associazione Ars 44 che hanno contribuito alla realizzazione del film. Sinceramente, ci dispiace molto di questa polemica, ma da parte nostra non c’è mai stata alcuna volontà di mancare di rispetto né a Pagliai nè al Comune». Anzi, tutt’altro. «Siamo assolutamente disponibili - conclude Cappelli - qualora il Comune di Pistoia lo volesse, a lavorare insieme per organizzare una nuova proiezione del film in città». —
Valentina Vettori
Fabio Calamati
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