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Succursale di lusso per il Liceo artistico

Nicola Gonfiantini
Succursale di lusso per il Liceo artistico

Terminati i lavori di adeguamento dell’ex Banca d’Italia di via Cino: è pronta ad accogliere i ragazzi del Petrocchi

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pistoia. Ci siamo davvero. È solo questione di pochi giorni, la data ipotizzata pare infatti sia il 4 di novembre, per mettere fine al “pellegrinaggio” di alcune classi del Liceo artistico Petrocchi, sistemate precedentemente nella succursale Bolognini di via del Bottaccio e poi, da quest’anno, inserite, provvisoriamente in doppi turni nella sede principale dell’istituto.

La tappa finale del tour, che darà finalmente stabilità e serenità a tutti, e risolverà la problematica scolastica, sarà quella della storica sede di via Cino della Banca di Italia. Un gran bel traguardo, ricco di soddisfazione per chi lo ha portato a termine con successo e per chi, lì, con banchi e cattedre, dovrà tra poco trasferirsi.

La nuova sede della succursale del Liceo artistico, in pieno centro storico, visitata in anteprima nel pomeriggio di ieri insieme al presidente della Provincia Luca Marmo, al vicepresidente Gabriele Giacomelli, al funzionario Moreno Seghi e alla consigliera Marzia Niccoli, è cosa da stroppiciarsi gli occhi. Da chiedersi: ma in questo ambiente ci viene davvero una scuola? A stento vien da crederci.

Dislocata su tre piani, ospiterà dieci classi in un ambiente confortevole, con ampie stanze luminose, ben tinteggiate, con pavimenti in parquet ed ascensori. Al piano terra, dove prima c’erano gli sportelli delle casse della banca, sarà invece allestito un grande laboratorio.

«Il Liceo artistico è superfelice di questa soluzione» ci dice nel corso della visita una soddisfatta Marzia Niccoli, consigliera delegata all’Edilizia scolastica della Provincia, riconosciuta dai presenti come l’artefice a cui dare merito per la tenacia e il buon esito dell’operazione.

«I lavori sono quasi terminati e dai primi di novembre finalmente i ragazzi saranno qua. Voglio ringraziare – ha continuato Niccoli – i dirigenti della Banca d’Italia, per la grande sensibilità dimostrata per la problematica. Si sono presi a cuore il problema».

L’accordo raggiunto è indubbiamente di grande valore per l’amministrazione provinciale, perché, oltre a dare una definitiva risposta ad una esigenza scolastica per i prossimi anni, ottiene la cessione dei locali della Banca d’Italia di via Cino per tre anni in comodato gratuito.

«A carico della Provincia e già finanziati per 70.000 euro – ha detto il presidente della Provincia Luca Marmo – sono stati i lavori interni e quelli per l’adeguamento alle vigenti normative».

La soluzione di via Cino era già stata ipotizzata in modo formale dal precedente presidente della Provincia Rinaldo Vanni nel giugno 2018, quando da piazza San Leone partì una lettera per la Banca d’Italia, in cui si chiedeva di poter prendere in affitto una porzione dell’immobile, chiuso da una decina d’anni. Bankitalia rispose a ottobre: l’affitto non era possibile, perché avrebbe vincolato troppo l’edificio, destinato ad essere venduto. Ma una soluzione alternativa era possibile: la cessione in comodato per due anni, rinnovabile per un terzo anno.

Ed è questa è la strada che è stata seguita. Con successo. —

Nicola Gonfiantini

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