Gioco
Resteranno in cella gli aggressori del bus
Scatta la custodia cautelare in carcere per i due giovani che hanno picchiato la donna che li aveva rimproverati
PISTOIA. “Un’aggressione vile e brutale contro un’inerme signora”. Il gip del tribunale ha convalidato l’arresto dei due 28enni bloccati dalla polizia martedì della scorsa settimana dopo che avevano picchiato con calci e pugni una donna su un autobus in piazza Dante Alighieri, a Pistoia. E al termine dell’interrogatorio ha applicato ad entrambi la misura della custodia cautelare in carcere, l’unica in grado di scongiurare il rischio di reiterazione.. Davide Sardi, 28 anni, residente a Quarrata, rimarrà quindi nel carcere di Pistoia, la compagna Sarha Piccione, anche lei 28enne, in quello di Sollicciano. I due sono accusati di lesioni aggravate, violenza privata, interruzione di pubblico servizio e resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. La vittima della loro esplosione di violenza, una 52enne quarratina, è stata medicata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di 7 giorni per un trauma cranico-facciale e una contusione all’occhio sinistro.
L’arresto è stato compiuto dai poliziotti della Squadra volante diretta dal commissario capo Veronica De Mico nel primo pomeriggio dell’8 ottobre scorso. La donna era stata aggredita per aver osato redarguire il Sardi per il suo incivile comportamento, per essere passato davanti a tutti a suon di spintoni per accaparrarsi un posto a sedere sull’autobus, alla fermata davanti alla stazione ferroviaria.
A dargli manforte era arrivata subito la compagna, anche a lei a suon di calci. Davanti agli altri passeggeri impauriti, soprattutto ragazzi appena usciti da scuola.
A difendere la donna dalle botte della coppia, erano intervenuti, minacciati a loro volta, prima l’autista e poi un controllore che, quando i due giovani erano fuggiti, li aveva seguiti, indicando poi ai poliziotti la direzione. Imboccata via Frosini, alla vista della Volante si erano infilati in un vialetto che sbuca in via Vittorio Veneto, ma erano stati bloccati dopo pochi metri.
Oltre alle testimonianze degli altri passeggeri, ad accusarli anche un video girato sull’autobus che aveva immortalato le ultime fasi dell’aggressione.
Tra gli elementi presi in considerazione dal procuratore Giuseppe Grieco nel chiedere la custodia cautelare in carcere – e dal gip nell’applicarla – anche il fatto che nel solo 2019 a carico del Sardi vi sono sette procedimenti penali. E che il giovane è stato giudicato per gravi episodi di violenza commessi ai danni dei familiari. —
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