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Ponte, ancora ritardi Il comitato: «Un danno»

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cutigliano. «Il comitato per la riapertura della Strada provinciale 20, preoccupato per l’ennesimo ritardo nell’apertura del ponte dei Mandrini, vuole portare a conoscenza della collettività quello che sta accadendo». Così scrive il comitato in una nota.

«È ora evidente – prosegue la nota – che il ponte ndei Mandrini non riaprirà entro il 15 ottobre, data indicata a inizio settembre come quella del termine dei lavori. Le opere da realizzare, per garantire la sicurezza della circolazione stradale, come l’installazione di barriere antisfondamento e cerchiature metalliche intorno ai piloni, sono di facile esecuzione e non giustificano l’attuale ritardo sia nella progettazione che nella loro esecuzione».

«Vogliamo ricordare – aggiunge la nota – che il ponte è chiuso da oltre 160 giorni con grave danno per l’intera economia montana. È certo, quindi, che il minimo inconveniente farà slittare la nuova data di riapertura prevista per il 15 novembre a primavera. E questo creerebbe un danno irreversibile per l’intera Montagna, in particolare, per la Val Sestaione».

«Pertanto – conclude la nota – chiediamo a tutte le autorità coinvolte di provvedere immediatamente al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione delle barriere antisfondamento e delle altre opere dichiarate necessarie a garantire la riapertura. Chiediamo, inoltre, che l’inizio dei lavori avvenga entro fine ottobre». —

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