La protesta
In 10 anni crollati i prezzi delle case Male la città, un po’ meglio Quarrata
La svalutazione immobiliare ha colpito anche il centro storico, tra cui la Sala, con variazioni percentuali fino al -30%
pistoia. Fino a mille euro in meno al metro quadro. In dieci anni. Oggi – rispetto a due lustri fa – comprare casa conviene. Almeno in termini di risparmio. Ma, come in ogni medaglia, c’è pure l’altra faccia: quella di chi vende.
La svalutazione del mercato immobiliare non risparmia nessuno. Neppure la provincia di Pistoia, con soltanto qualche piccola eccezione: Quarrata, Agliana e Montale. Dove la caduta libera dei prezzi delle case, in tutte le zone cittadine, non arriva mai a superare i 500 euro al metro quadro (per una variazione media percentuale che ad esempio, nel caso dell’area vicino a Villa La Magia, a Quarrata, supera di poco il –9%). È la Piana, infatti, a mantenere lo scettro delle quotazioni immobiliari più alte della provincia, dimostrando di aver saputo ben resistere (e di continuare a farlo) alla crisi immobiliare.
È quello che emerge, dati alla mano, da uno studio dell’ultimo Osservatorio Fiaip (la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali).
Per gli immobili del centro storico di Pistoia, nel 2008, acquistarne uno da 60 metri quadri significava pagarlo (facendo una media) 150mila euro. Oggi – se confrontiamo la banca dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate del secondo semestre 2008 e 2018, che riporta la media dei valori reali di compravendita degli immobili – il costo dello stesso appartamento si aggira intorno a 100mila euro (per una variazione percentuale media, confrontando i dati del 2008 con quelli del secondo semestre del 2018, che si attesta intorno al – 35%).
Ma non la pensa così la San Paolo immobiliare di corso Fedi, a Pistoia.
«C’è stato un netto calo dei prezzi, è vero – spiega l’agenzia immobiliare – ma, in maniera esponenziale, soltanto a livello periferico. Le case, in centro, costano ancora tanto, sia perché si tratta di strutture di pregio sia perché molte sono state ristrutturate di recente».
Un monolocale in piazza della Sala, cuore della “movida” pistoiese, per fare un altro esempio, mantiene sempre il suo appeal. Certo, anche qui i prezzi sono calati: dai 2.400 euro ai 2.800 euro al metro quadro, siamo passati, oggi, a una cifra che si aggira tra i 1.550 e i 2.100 euro (confrontando i dati e facendo una media, la variazione percentuale è del –30%).
E restando sempre a Pistoia città, i prezzi degli immobili sono in caduta libera, secondo l’Osservatorio Fiaip, anche in altri tre aree cruciali cittadine e sempre molto “gettonate”: stiamo parlando della zona Stadio e di viale Adua. Dove dai 2mila o 2.300 euro al metro quadro, in soli dieci anni, le quotazioni sono scese fino a una cifra compresa tra i 1.350 euro e 1.650 euro nella zona Stadio (-30,4%) e tra i 1.450 e 1.800 euro in viale Adua (il valore medio è del –24, 6%).
Anche a Sant’Agostino la situazione non è molto diversa con un calo dei prezzi al metro quadro di oltre 500 euro (variazione percentuale media del – 24,8%).
Non si salvano da questa debacle (pur partendo da quotazioni immobiliari più basse rispetto alla città) le frazioni montane del territorio pistoiese e pure i comuni della Montagna, come Abetone-Cutigliano e San Marcello-Piteglio: qui, infatti, il calo dei prezzi si aggira intorno ai 500 euro, per una variazione percentuale media che si attesta, anche qui, intorno al 30%. –
Martina Trivigno
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