Il Tirreno

Pistoia

l’iniziativa dell’anpi e del tirreno 

«Firmare la petizione? Un atto dovuto»

Valentina Vettori
«Firmare la petizione? Un atto dovuto»

Tanti i commenti a sostegno del riconoscimento per il partigiano Silvano Fedi perché diventi “cittadino illustre”

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pistoia. «Firmare la petizione è un doveroso omaggio al nostro concittadino Silvano Fedi, un eroe da non dimenticare, un giovane che ha combattuto ed è morto per un’idea, l’idea di libertà. Silvano Fedi è una delle figure più care ai pistoiesi, un eroe, possiamo dire, da film: insieme a sei compagni, assaltò svariate volte la Fortezza Santa Barbara, dove era alloggiato un presidio fascista, e portò via per la lotta partigiana una grande quantità di armi e munizioni, effettuò l’assalto alla Questura di Pistoia ed al carcere delle Ville Sbertoli, liberando in questo modo 54 reclusi, fra i quali alcuni ebrei e prigionieri politici. Ecco perché firmo la petizione ».

Questo, a firma di Maria Lorello, è solo uno dei tanti messaggi lasciati sulla bacheca della piattaforma Change. org, dove il Tirreno e l’Anpi provinciale di Pistoia, da martedì 8 ottobre, hanno lanciato la petizione on line in sostegno della richiesta al sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, e alla giunta, di nominare il partigiano Silvano Fedi “cittadino illustre” di Pistoia.

Un riconoscimento che per il giovane partigiano, fondatore delle Squadre Franche Libertarie e ucciso dai tedeschi nel luglio’44, significherebbe poter riposare per sempre in una tomba gratuita nel cimitero comunale.

La petizione, ieri sera, sfiorava le 400 firme. A cui andranno a sommarsi quelle che, in modo più tradizionale, l’Anpi pistoiese sta raccogliendo in questi giorni con iniziative in tutta la città. Firme che poi saranno consegnato al sindaco che, come espresso dall’articolo 38 del regolamento cimiteriale, dovrà deliberare insieme agli assessori della sua giunta, sulla possibilità o meno di donare un sepolcro perpetuo a Fedi. Ma sulla bacheca della petizione, sono decine i messaggi, di pistoiesi e non, che hanno voluto omaggiare il ricordo del giovane partigiano.

«È stato fondamentale per la liberazione di Pistoia – scrive Carla Bovani – e in questi momenti così strani è giusto ricordare chi ha dato la vita per il nostro futuro».

Un commento a cui segue quello di Massimiliano Cerbai, che scrive: «firmo, perché il nostro futuro ha inizio con la nostra memoria storica e con chi combatté a costo della vita».

Pistoia è città Medaglia d’argento al Valor Militare per il contributo dato alla liberazione dall’occupazione nazifascista, anche grazie al contributo apportato da Fedi, insieme ai partigiani delle Squadre Franche Libertarie. La proposta di nominarlo cittadino illustre, lanciata in un appello alla città da parte dell’Anpi e sostenuta dal Tirreno, arriva alla vigilia del 2020. Anno in cui si celebrerà il centenario della nascita del partigiano libertario.

La tomba di Silvano Fedi è accolta in un forno del cimitero comunale della Vergine, vicino al compagno di battaglia Giuseppe Giulietti, detto “Genova” . –

Valentina Vettori

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