Gioco
L’ex ministro Chiti firmerà la petizione per Fedi
Centinaia le adesioni alla sottoscrizione lanciata per far dichiarare il capo partigiano “cittadino illustre” di Pistoia
«Ho sempre sostenuto con convinzione ogni iniziativa che contribuisse a donare valore alla memoria di chi, durante la Resistenza, contribuì, anche a costo della vita, a sconfiggere l’occupazione nazista e il regime fascista nel nostro Paese. Giovani che hanno combattuto per la democrazia, come ha fatto Silvano Fedi. Per cui, non appena rientrerò a Pistoia, firmerò la petizione in sostegno della proposta di nominarlo cittadino illustre».
Vannino Chiti, ex ministro per le riforme istituzionali nel secondo governo Prodi e senatore Pd fino al marzo 2018, la tessera dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), per la sezione di Piteccio, la custodisce in tasca da una vita, rinnovando ogni anno simbolicamente, con una nuova tessera, quei valori che l’associazione incarna. Lo abbiamo contattato al telefono, mentre era in viaggio in treno di rientro da Roma.
«Appena possibile – ripete Chiti – sottoscriverò la petizione. Per le persone della mia generazione Silvano Fedi è sempre stato un riferimento, un eroe moderno. Una figura autonoma e indipendente, come ce ne sono state poche, e che per certi versi incarna gli stessi ideali di libertà che, anni dopo, rappresentò anche Che Guevara».
Per i giovani però è diverso. «C’è bisogno di coltivarla e rafforzarla la memoria di quel che fu la Resistenza, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Ed evitare di avvolgerla in un velo di retorica. La memoria deve essere viva. Per questo ai ragazzi bisogna parlare della Costituzione e raccontare loro com’è nata, e grazie al sacrificio di chi. Perché non si può dimenticare quello che è accaduto, altrimenti il rischio è che il passato si ripeta».
E il riferimento va ai tragici eventi di questi giorni in Germania – con il giovane neonazista che ha compiuto un tremendo attacco davanti a una sinagoga – e, dall’altra parte, la vicenda della strenua Resistenza combattuta dal popolo curdo contro il regime dell’orrore dell’Isis, e che oggi rischia di essere lasciato al suo destino.
«L'antisemitismo e l'odio razziale – commenta Chiti – sono stati sdoganati. E ora tornano a soffiare forte in tutti i Paesi, anche in Europa. È anche una delle conseguenze dell'aver posto sullo stesso piano nazisti, fascisti e chi quei regimi di oppressione li sconfisse. Ed è anche una conseguenza dell'aver abbandonato valori fondamentali anziché trasmetterli con la formazione e con l'esempio ai giovani di oggi. E se il riconoscimento di Pistoia a Silvano Fedi come cittadino illustre, oltre a donargli una tomba perpetua, può contribuire a far sì che i ragazzi si avvicino alla sua storia e ne facciano tesoro per il futuro, ben vengano iniziative del genere. Hanno tutto il mio sostegno».
Alla petizione dell’Anpi si unisce quella on line del Tirreno: //www. change. org/p/sindaco-di-pistoia-si-dichiari-il-capo-partigiano-silvano-fedi-cittadino-illustre. Già centinaia le firme. —
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