Il Tirreno

Pistoia

indagini della procura 

Esposti all’amianto: disposte due autopsie

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pistoia. Nonostante gli esiti della prima grande inchiesta sull’amianto killer, finita con l’assoluzione di tutti i dirigenti che nei decenni si sono susseguiti alla guida dello stabilimento, la procura di Pistoia mantiene una costante attenzione verso le “morti sospette” fra gli ex dipendenti Breda. Altri due decessi si sono verificati nei giorni scorsi fra due ex lavoratori (uno di Pistoia e uno di Pescia) a cui l’Inail aveva già riconosciuto i benefici per malattie professionali dovute all’esposizione, e il pm Leonardo De Gaudio ha disposto per entrambi l’autopsia.

Un atto dovuto di fronte ad un’ipotesi di reato l’apertura di un’inchiesta, un dovere fare tutti gli accertamenti necessari indipendentemente dai precedenti processuali. Il processo che si aprì nel 2002 portò davanti al giudice 4 ex dirigenti della Breda con l’accusa di omicidio e lesioni colpose a carico di 17 operai. Ma il primo giugno 2004 il giudice Alessandro Buzzegoli assolse gli imputati (sentenza poi confermata in appello nel marzo 2008): impossibile stabilire l’effettiva responsabilità di ciascun dirigente.

Da allora, tutti i nuovi procedimenti aperti si sono conclusi con l’archiviazione. Di recente ha fatto eccezione il caso relativo alla morte di Enio Ceccherini, dipendente Breda dal 1964 al 1990, morto di mesotelioma pleurico nel marzo 2015. Il pm aveva chiesto l’archiviazione per l’ex dirigente dello stabilimento, Roberto Cai, ma il gup ha deciso per il rinvio a giudizio. Il processo è tuttora in corso. —

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