Il Tirreno

Pistoia

il caso 

Palestra inadeguata, la Fenice costretta a giocare a Bardalone

Valentina Vettori
La palestra Anna Frank (Foto Lorenzo Gori)
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La palestra Anna Frank (Foto Lorenzo Gori)

Tempi incerti per gli interventi del Comune di Pistoia che sono necessari a rendere l’impianto idoneo a ospitare le partite di volley di serie B2. Disagi per le atlete 

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PISTOIA. Tempi ancora incerti per l’avvio dei lavori all’impianto di illuminazione della palestra comunale Anna Frank di via Donati, che necessita di interventi per rendere l’impianto omologato a ospitare le partite di campionato nazionale di serie B2 per la pallavolo femminile. A rimanere “vittima” dei ritardi del Comune negli interventi di adeguamento è la squadra del Pistoia Volley La Fenice, che per la prima volta disputa la stagione in quella categoria. Senza un campo all’altezza, però, la società si è già trovata costretta a spostare le prime cinque giornate di campionato, da disputare in casa, al palazzetto dello sport “Sandro Pertini” di Bardalone, nel comune di San Marcello Piteglio. Una situazione che, come minimo, si protrarrà per i primi due mesi di campionato. Con la speranza che nel frattempo i lavori alla palestra comunale Anna Frank possano partire e concludersi in tempi stretti. Al momento, però, sono proprio le tempistiche la maggiore incognita, dal momento che l’amministrazione comunale, e in particolare l’assessore allo sport Gabriele Magni, ha rassicurato sull’intervento, senza però scandirne i tempi. . A impedire l’utilizzo del campo è l’inadeguatezza dell’impianto di illuminazione. I “lux” (valori di illuminamento previsti per le diverse discipline sportive, che variano in base al livello agonistico praticato, nda) sono inferiori rispetto a quanto previsto dalle norme federali. Nella palestra Frank, infatti, l’impianto di illuminazione raggiunge i 280 lux, ma per ospitare le partite del campionato B2 il numero minimo di lux è di 500.

L’altro intervento prevede, invece, lo spostamento di due ventole che attualmente si trovano sul tetto della palestra in corrispondenza del campo di gioco. Da una prima stima dei costi, l’intervento si aggira sui 5. 300 euro. E a farsene carico dovrebbe essere proprio il Comune che, però, si sa, ha tempi tecnici che mal si coniugano con quelli sportivi. Da qui la scelta della società di spostare le prime partite del campionato sulla montagna pistoiese.

«Si tratta certamente di un grosso danno per la squadra e per la società – commenta il direttore sportivo Luca Pratesi, senza nascondere un filo di amarezza – Abbiamo ricevuto rassicurazioni dall’assessore Magni sulla volontà di intervenire per adeguare la palestra alle nostre esigenze, ma senza avere tempi e modi definiti. Certamente, se avessimo potuto sostenere noi i lavori, i tempi si sarebbero accorciati, ma cose del genere non ci competono».

Resta quindi il disagio per le ragazze della prima squadra e le loro famiglie, ma anche per le squadre avversarie, di dover disputare le partite a Bardalone, «con un malcontento generale che cresce – conclude Pratesi – La speranza però è che in tempi stretti la situazione possa essere risolta».

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