Il Tirreno

Pistoia

disagi 

Impianti sportivi non in regola: società costrette a migrare o limitare gli spettatori

Giacomo Carobbi

Dopo i problemi toccati alla Fenice Volley con la palestra Anna Frank, ecco un altro caso che riguarda il Bottegone Basket 

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PISTOIA. Nel settore dell’impiantistica sportiva pistoiese continua a regnare il caos.

Dopo la pallavolo, con la società La Fenice Volley che dovrà andare a giocare le prime cinque partite interne della stagione di Serie B2 al “PalaPertini” di Bardalone per l’indisponibilità della palestra “Anna Frank” a Vicofaro, adesso tocca alla pallacanestro.

E se il Pistoia Basket è riuscito a far fronte alle richieste dei tecnici comunali relative al PalaCarrara in tempo utile per il debutto casalingo di una settimana fa contro la Virtus Bologna, non è invece andata bene a molte squadre nostrane impegnate nei campionati minori di pallacanestro.

Vedere per credere il caso del Bottegone Basket, costretto a limitare l’accesso alla palestra “King” a soli 50 spettatori. Questa la comunicazione ufficiale diramata dal club giallonero sui propri canali social prima della partita dell’altra sera contro il Bellaria Cappuccini Pontedera, vinta poi per 59-54: «L’A.S.D. Bottegone Basket 2001 comunica a tutti gli sportivi ed ai propri sostenitori che purtroppo, in occasione debutto casalingo della Valentina’s Bottegone contro il Bellaria Cappuccini Pontedera, a causa della comunicazione imposta dal Comune di Pistoia in merito all’agibilità della palestra “King”, la capienza consentita sarà di soli cinquanta spettatori».

Una vera beffa per una squadra che solitamente può contare su un buon seguito di pubblico, soprattutto tra le mura amiche dell’impianto di Bottegone.

«All’ingresso in palestra ci sarà una lista con, in testa, la possibilità di due accessi a testa per ognuno dei giocatori che andranno in campo – si legge nel proseguimento della nota – i posti rimanenti saranno liberi».

«Ci scusiamo con tutti quanti, ma sono scelte che non dipendono dalla nostra volontà e che ci sono state comunicate soltanto nelle ultime ore – scrive il Bottegone Basket – non in tempo utile per poter trovare eventualmente una valida alternativa».

Già, perché fonti vicine all’ambiente giallonero fanno sapere che fino al tardo pomeriggio di venerdì la società non aveva ricevuto alcun tipo di comunicazione in merito da parte del Comune, correndo anche il rischio che la gara si giocasse a porte chiuse.

«Una serata che lascia il segno – afferma la società – soprattutto la tristezza nel vedere i nostri bambini del settore giovanile di fronte alle porte a vetri della palestra per poter guardare la partita. Ci auguriamo che tutto quanto torni nei canoni della normalità, senza alcuna prescrizione, entro la prossima partita casalinga in programma tra due settimane».

Continuano dunque ad aumentare gli stop, totali o parziali, all’agibilità delle palestre cittadine (vedere per credere anche quanto successo alla “Pertini” a disposizione della Ferrucci Libertas), mentre percorso inverso ha fatto l’Auditorium: l’impianto, di competenza provinciale, doveva essere a disposizione solo per gli allenamenti, invece ha ospitato (a porte chiuse) la gara di campionato tra Lella Pistoia e Cus Pisa. –

Giacomo Carobbi

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