Gioco
«Chi doveva vigilare sulla nostra Blessy perché non l’ha fatto? Vogliamo la verità»
Parla Benson Okojie, il padre della piccola di 7 anni annegata nel fiume Reno tre mesi fa durante un campo scuola
pistoia. «Chi doveva vigilare sulla mia bambina perché non l’ha fatto?». È una domanda che non lo abbandona mai, da quando sua figlia, la piccola Blessing, è morta annegata, tre mesi fa, nel fiume Reno, mentre partecipava al campo estivo della parrocchia di San Bartolomeo in località Molino del Pallone, nel comune di Alto Reno Terme.
Il pastore protestante Benson Okojie con la moglie Adesua sta attraversando un calvario. Senza via d’uscita. Perché se da una parte l’autopsia ha accertato che la bambina – di neppure sette anni – è morta per annegamento, dall’altra i genitori non capiscono come possa essere successo. «Mia figlia non era da sola, c’erano degli adulti con lei – sottolinea Benson – ma Blessing non c’è più. Era una bambina forte, sana, piena di vita. Come può essere annegata in pochi centimetri di acqua?».
Sono tante le domande che si affollano nella sua testa e in quella di sua moglie. Non sa come porre fine a quel senso di «confusione» che li assilla. «Il tempo passa – racconta – ma il dolore non se ne va. Mia moglie piange tutti i giorni. Quando si avvicina l’ora in cui Blessing sarebbe tornata a casa da scuola, scoppia a piangere. Sarà sempre così. Perché la nostra bambina non è più con noi, con il suo fratellino».
Era quello che Benson e Adesua Okojie avevano raccontato al “Tirreno”, il giorno dopo la tragedia.
«Era la prima volta che la lasciavo a qualcuno – aveva spiegato la madre della piccola, tra le lacrime –. L’ho accompagnata io stessa, martedì scorso, alla stazione di Pistoia, insieme all’altro mio figlio di 3 anni. Da lì, infatti, la comitiva è partita per una giornata di svago e divertimento, per la prima giornata del campo estivo organizzato dall’Oratorio San Domenico Savio di Pistoia. Invece è stata la distruzione di tutto. Per noi, per la nostra famiglia».
Blessing Okojie – che nelle foto appare con un grembiulino azzurro, i capelli raccolti in delle piccole treccine e i pennarelli tra le mani – quest’anno avrebbe frequentato la seconda elementare, alla primaria “Civinini” di via Cancellieri, a Pistoia. «Era una bambina buonissima – ricorda, piangendo, il padre –, sempre sorridente e vivace. Era forte, Blessy, scoppiava di salute».
È anche per questo che la sua morte per annegamento diventa, per i familiari, ancora più insopportabile. Nessuno potrà restituirgliela indietro, quella piccola che, al suo passaggio, coinvolgeva tutti con la sua allegria. Ma almeno i genitori – ed è l’unica cosa che chiedono in questo momento – è sapere per quale motivo sia successo.
«Per noi la vita non sarà più la stessa – conclude Benson Okojie – ma abbiamo il diritto di sapere perché la nostra piccola Blessing, sia annegata. Restano tanti dubbi e poche risposte. Lei non era da sola lì».
Benson Okojie chiude la porta alle sue spalle, mentre una lacrima cade sul suo volto. –
Martina Trivigno
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