Il Tirreno

Pistoia

corte dei conti 

Multe non notificate all’estero società condannata a risarcire

Massimo Donati
Multe non notificate all’estero società condannata a risarcire

La Novi Credit, gestore del servizio di riscossione delle sanzioni elevate ai cittadini non residenti in Italia, dovrà pagare al Comune di Pistoia 119.000 euro 

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Albania... Ma anche Spagna, Francia, Belgio e altri Paesi dell’Unione europea. Paesi in cui, in oltre la metà dei casi, per le amministrazioni pubbliche italiane risulta impossibile, a causa delle difficoltà burocratiche, riscuotere dai cittadini lì residenti i soldi delle multe loro elevate per infrazioni al codice della strada commesse in Italia. Ma non sempre per colpa della burocrazia.

Come nel caso degli oltre 280.000 euro che il Comune di Pistoia avrebbe dovuto incassare per le contravvenzioni relative agli anni 2007-2011: la colpa, in questo caso, almeno secondo la Corte dei Conti, è stata della società di recupero crediti a cui la Polizia municipale si era affidata per le notifiche e le riscossioni.. I giudici contabili hanno infatti condannato per danno erariale la Nivi Credit srl, che dovrà risarcire al Comune 119.504 euro. Una cifra “scontata” rispetto al totale dei 280.308 euro contestati, conteggiata applicando (oltre agli interessi maturati) la percentuale del 42,10%: quello che mediamente viene riscosso anche quando la procedura per la notifica delle sanzioni viene regolarmente seguita.

Una la voce principale per la quale la Corte dei conti della Toscana ha contestato il danno erariale, ritenuto inizialmente pari a 407.569 euro: quella relativa alle sanzioni non notificate dalla Nivi Credit con i codici “non lavorabile” e “decorrenza termini”. La società si è giustificata spiegando come sia estremamente difficile ottenere dalle autorità straniere il nome e la residenza del titolare del veicolo con targa straniera multato in Italia, sia nei paesi aderenti alla convenzione di Strasburgo (non tutti quelli dell’Unione europea) che in quelli non aderenti. E per altri casi la società ha spiegato come la Polizia municipale avesse inviato le multe da riscuotere oltre il limite dei 360 giorni dall’accertamento dell’infrazione, così come le autorità estere i dati delle persone multate.

Fatto sta che i giudici contabili hanno accolto solo in parte tali giustificazioni: per circa 100.000 euro la colpa è stata attribuita alle autorità estere, per altri 28.000 euro allo stesso comando della Polizia municipale (440 verbali). E come detto, l’ammontare dei verbali la cui mancata riscossione non è giustificabile è risultato pari a più di 280.000 euro, che la Novi Credit srl dovrà pagare di tasca propria nella misura del 42,1 per cento.

In qualità di procuratore speciale, la Novi Credit (che ha sede a Firenze, si occupa della gestione e del recupero crediti dei pedaggi autostradali, dei ticket emessi dalle aziende sanitarie e, appunto, della notifica di sanzioni irrogate dai comandi di Polizia municipale per violazioni delle norme del Codice della strada. E tramite la sua divisione interna European municipality outsourcing si occupa della riscossione delle multe a carico di cittadini residenti all’estero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa