Sicurezza
«Mio figlio è malato Difficile da accettare senza una spiegazione»
casalguidi. Un’assemblea così affollata, a Casalguidi, da tempo non si vedeva. E all’incontro hanno partecipato pure alcune persone ammalate. C’era anche il genitore di un giovane uomo che, purtroppo, il sarcoma lo ha contratto. E di fronte a un intervento che si è dilungato un po’ troppo da parte di un cittadino, il signore ha sbottato: «Io so cosa significa, perché mio figlio è ammalato. Voglio proprio sentire cosa questi signori hanno da dire. Su una questione dolorosa, per tutti noi, che ci ha tolto il sorriso».
«La cosa più difficile – ha proseguito il signore – è accettare tutto questo e combatterlo. Convivendo con il dubbio che, molto probabilmente, una vera risposta sulle cause non ce l’avremo mai». La folla si agita, mani che cercano di attirare l’attenzione per fare, ognuno, il proprio intervento.
«Io mi sono ammalato di tumore negli anni Ottanta – dice un uomo sulla settantina che si alza tra il pubblico – e posso dire di essere un miracolato. Perché essere ancora qui, con quello che ho passato, è davvero un miracolo».
«So quanto sia difficile – conclude l’uomo – ma anziché starcene qui a discutere, magari tra noi, dobbiamo farci forza, gli uni con gli altri. E attuare una stretta collaborazione con le istituzioni. Soltanto così, infatti, potremo avere una speranza per trovare la causa di questa piaga che attanaglia Casalguidi». –
M. T.
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