Toscana
Vivaista morto a 46 anni sarà fatta l’autopsia
quarrata. Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Alessandro Venturi, il 46enne vivaista originario di Valenzatico morto, mercoledì scorso, all’interno della Ingro Vivaio, azienda della Ferruccia specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti per il florovivaismo e l’agricoltura, di cui era uno dei titolari, con i fratelli Fabio e Andrea.
Erano circa le 8,30 di mercoledì quando Venturi si è accasciato al suolo, nello stabilimento di via Ceccarelli, sotto gli occhi di uno dei due fratelli. Immediata la chiamata ai soccorsi e, presto, sono arrivate un’ambulanza della Misericordia di Quarrata e l’automedica dell 118 di Agliana, insieme ai carabinieri di Quarrata e il dipartimento di prevenzione e sicurezza sul lavoro della Asl. Ma nonostante il tempestivo intervento e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, i sanitarinon hanno potuto che constatarne il decesso.
Alessandro Venturi lascia la moglie e un figlio piccolo. Una notizia, quella della sua morte, che ha sconvolto l’intera comunità. Era una persona molto conosciuta, Alessandro Venturi, non soltanto per il lavoro di vivaista che condivideva con i fratelli, ma anche perché suo padre, Valerio, ha lavorato per molti anni come professore di applicazioni tecniche alle scuole medie cittadine, vedendo passare, davanti ai suoi occhi, generazioni di studenti.
Per la data delle esequie del 46enne vivaista, dunque, bisognerà aspettare l’esito dell’autopsia. Soltanto a quel punto, infatti, la salma sarà restituita ai familiari. —
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