Il Tirreno

Pistoia

indagine lampo 

Rapina a coltellate nel parco: fermato 25enne

Massimo Donati

Giovane profugo gambiano bloccato in piazza della Resistenza dai carabinieri dopo meno di 24 ore di caccia all’uomo

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pistoia. Quando quel suo connazionale che conosceva di vista gli ha chiesto di prestargli 5 euro, lui aveva incautamente tirato fuori di tasca davanti a tutti il portafoglio, in cui teneva i 1.600 euro con cui avrebbe dovuto pagare l’assicurazione del furgone. Scatenando le brame del giovane marocchino e del suo compare gambiano, che, dopo essersi scambiati uno sguardo d’intesa, lo avevano aggredito. Erano all’incirca le cinque del pomeriggio di martedì scorso nel parco di piazza della Resistenza: prima i pugni, poi le bottigliate e una coltellata in pieno volto, che, mentre gli aggressori si dileguavano con i suoi soldi, avevano fatto finire il 31enne ferrivecchi marocchino all’ospedale con tre costole rotte, la mandibola fratturata e ferite alla testa e alla faccia, suturate con una ventina di punti.

Dopo meno di ventiquattr’ore di caccia all’uomo, verso l’ora di pranzo di mercoledì, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pistoia hanno arrestato uno dei due rapinatori. A finire in carcere, Lamin Barjo, 25 anni, originario del Gambia, richiedente asilo domiciliato a Pistoia ma di fatto senza fissa dimora. I militari dell’Arma, nel corso delle ricerche a tappeto scattate immediatamente dopo le descrizioni degli aggressori fatte dalla vittima, lo hanno scorto nello stesso parco in cui era avvenuta la rapina: oltre ad avere un profondo taglio sul braccio, indossava il cappellino rosso descritto dal marocchino aggredito e, soprattutto, una canottiera sporca di sangue.

Una volta che la vittima lo ha riconosciuto, il pm di turno in procura ha disposto che fosse sottoposto a fermo e che venisse portato in carcere per evitare che si potesse rendere irreperibile. Naturalmente proseguono le ricerche del complice marocchino, anche lui un assiduo frequentatore del parco di piazza della Resistenza.

Dove, come detto, è avvenuta l’aggressione del 31enne marocchino, residente a Quarrata. Che dopo aver cercato di inseguire Lamin Barjo (era stato lui a raccogliere da terra il portafoglio, caduto durante l’aggressione) fino alla stazione ferroviaria, dove poi aveva perso i sensi, aveva raccontato ai carabinieri ciò che era successo: i compagna di due amici, aveva notato il connazionale e gli si era avvicinato; e quando il giovane gli aveva chiesto 5 euro, glieli aveva dati; ma dopo che gli aveva rifiutato ulteriori 40 euro che voleva per comprare della droga, era scattata l’aggressione. —

Massimo Donati

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