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«Così abbiamo salvato 183 posti di lavoro I dipendenti rimangono al contact center»

Martina Trivigno
«Così abbiamo salvato 183 posti di lavoro I dipendenti rimangono al contact center»

Parla il nuovo responsabile della struttura di Sant’Agostino gestita dalle società vincitrici dell’appalto con Enel

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pistoia. «Non volevamo che 183 persone, di cui molte sulle mezza età, perdessero il lavoro. E ce l’abbiamo fatta, grazie all’applicazione della cosiddetta “clausola sociale”». Giancarlo Guzzo è il responsabile del contact center della System House, mandataria di un raggruppamento di due aziende che comprende anche la System Data Center.

È il “primo” giorno di lavoro nello stabilimento di via Galileo Galilei, a Sant’Agostino. In realtà, lì, gli stessi dipendenti, ci sono sempre stati. C’erano anche prima della perdita, da parte della società proprietaria del call center di Pistoia, la Call&Call, dell’appalto con Enel mercato libero. Che, appunto, ora se lo sono aggiudicato System House e System Data Center. E proprio da qui nasceva il timore di perdere quel posto di lavoro che, donne e uomini di ogni età, occupavano da diversi anni.

Ma ora, finalmente, possono tirare un sospiro di sollievo. Cuffie e microfoni al loro posto, i volti rilassati, seppur concentrati sullo schermo che hanno davanti agli occhi.

«Abbiamo partecipato alla gara di contact center di Enel mercato libero sui siti di Pistoia, Locri e Taranto – prosegue Guzzo – Sapevamo che, soltanto a Pistoia, erano 183 i dipendenti per i quali era a rischio il posto di lavoro. Ma con Enel, sempre molto attenta ai principi del rispetto della “clausola sociale” e quindi del riassorbimento delle risorse impiegate dal fornitore uscente, non è stato difficile».

«I lavoratori – prosegue il responsabile del Contact center – continuano a lavorare alle stesse condizioni contrattuali. Sarà garantita continuità occupazionale, inoltre, anche ai lavoratori con contratto in somministrazione e a tempo determinato, che stipuleranno il contratto direttamente con le due società».

«Per procurare loro il minor stress possibile – sottolinea Giancarlo Guzzo – abbiamo fatto in modo di mantenere lo stesso luogo di lavoro. Al tempo stesso, abbiamo messo in campo la riqualificazione dello stabilimento con il ripristino e la pulizia dei locali e l’adeguamento tecnologico dei computer per renderli ancora più al passo con i tempi».

I dipendenti hanno operato, fino al 30 settembre scorso, per la società uscente.

Ieri, invece, sono subentrate la System House e la System Data Center.

«Di prima mattina – aggiunge Guzzo – Enel ha inviato nello stabilimento di via Galilei quattro persone, in un’ottica di estrema attenzione verso i lavoratori. Ma, per fortuna, non ci sono stati intoppi».

E secondo quanto spiegato dal responsabile del Contact center, prima dell’avvicendamento, c’è stata una fase di confronto con i lavoratori. Per capire, attraverso le loro parole, quale fosse il modo per migliorare le loro condizioni sul luogo di lavoro.

«Abbiamo tolto la carta che copriva interamente le finestre così che possano vedere la luce del sole – aggiunge Guzzo –, tinteggiato di bianco le pareti, pulito i servizi igienici. Sono piccole attenzioni, ma fondamentali per il nostro modo di concepire il posto di lavoro».

«C’è stata un’ottima sinergia – precisa Giancarlo Guzzo – anche con il Comune di Pistoia e la Regione Toscana. Siamo felici del risultato raggiunto anche per un altro motivo: molti lavoratori hanno un’età per la quale, trovare un’altra occupazione, sarebbe difficile. Sono madri e padri di famiglia che avevano bisogno di mantenere il loro lavoro».

«Non crediamo che questo sia il punto di arrivo – conclude il responsabile – ma è senz’altro un buon punto di partenza nell’ambito del rispetto dei diritti dei lavoratori. –

Martina Trivigno

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