Sicurezza
Il Comune rassicura «Il metano arriverà»
Bartolomei: tempi più lunghi per la diversa situazione Ma il Pd attacca: la giunta Tomasi dimentica gli impegni
PISTOIA. Sulla metanizzazione dei centri della Valle delle Buri è tornata a scoppiare la polemica politica dopo l’articolo del “Tirreno” di ieri che annunciava il via libera di Toscana Energia a nuovi allacciamenti in via Garcigliana (per complessivi 300 metri), via Pratale a Bottegone (per complessivi 1.500 metri) e il tratto che va da via Pieve a Celle fino allo zoo in via Falserone (per 1.450 metri). I lavori per l’ampliamento, che interesseranno 3.250 metri di nuova condotta, potranno consentire l’allaccio a oltre 130 famiglie.
Tempi più lunghi, invece, per la Valle delle Buri, che pure avevano fatto richieste analoghe. La strada scelta, in questo secondo caso, è quella di tentare l’accordo con i distributori privati di gas e utilizzare le loro reti per raggiungere le case.
Dura la reazione del gruppo Pd. “Quello che riscontriamo – si legge in una nota diffusa ieri – è ancora una volta la totale assenza di criteri nelle scelte: si creano ancora una volta periferie di serie A e di serie B, facendo scelte che penalizzano alcuni cittadini invece di altri. Vigileremo affinché anche la Valle delle Buri possa ottenere i servizi che gli spetta, visto che l’amministrazione, dopo aver preso i voti, si è totalmente dimenticata di quelle zone”.
Poco dopo una nota dell’amministrazione comunale torna sulla vicenda per fare chiarezza.
«Occorre riportare integralmente la vicenda della valle delle Buri, altrimenti – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, che segue da mesi la vicenda – si rischia di mettere in allarme i cittadini che da anni aspettano di avere il metano. Le altre estensioni della rete (i 3.250 metri in programma) pianificate con Toscana Energia non escludono assolutamente la metanizzazione della valle delle Buri, che ha una situazione del tutto diversa dai territori oggetto della delibera, quella in cui la giunta prende atto della disponibilità di Toscana Energia all’estensione di alcuni tratti, e che, proprio per questo, sta seguendo un diverso percorso. Nella Valle delle Buri, infatti, esistono già le reti, che sono gestite da due privati e, come logica impone, da mesi stiamo lavorando per utilizzare quanto già esiste, prima di prevedere un’estensione di reti parallele. Quindi la programmazione prevede l’estensione nella Valle delle Buri se gli accordi con i privati non dovessero andare a buon fine».
In sostanza, si conferma l’esistenza del progetto che coinvolge i privati, riferito dal “Tirreno”. Ma si aggiunge che, in caso di esito negativo, l’estensione si farà comunque. —
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