Sicurezza
Non è stato ancora fissato il funerale di Marco Tilli
QUARRATA. Non è stata ancora riconsegnata ai familiari la salma di Marco Tilli, il responsabile della comunità Emmaus di Quarrata morto in un terribile incidente con la moto domenica mattina insieme a una donna veneta, mentre percorreva la via Pistoiese a Sant’Angelo a Lecore, fra i comuni di Campi Bisenzio e Signa. La salma di Tilli è a disposizione dell’autorità giudiziaria fiorentina per essere sottoposto all’autopsia, un atto dovuto in questi casi. È probabile che il funerale del cinquantatrenne quarratino vengano celebrati, nei prossimi giorni, nella chiesa di San Michele a Buriano, anche se, fino a ieri, il parroco padre Stefano Soresina non era stato contattato dalla famiglia. La famiglia Tilli, ora solo la moglie Lidia insieme ai tre figli di 20, 22 e 24 anni, abita in una porzione della villa colonica dove dall’inizio degli anni ’90 è stata fondata la sede della comunità Emmaus, sulla via di Buriano che s’inerpica sulle colline del Montalbano. La moglie domenica ha appreso la notizia dai carabinieri, per lei un durissimo colpo e il suo primo pensiero è andato ai figli, che la donna ha raccolto quando erano tutti insieme nel tardo pomeriggio per informarli della tragica perdita del padre. Marco Tilli era molto conosciuto a Quarrata, anche se non si vedeva spesso nella cittadina e la sua vita era in gran parte dedicata alla famiglia e alla comunità fondata in Francia dall’Abbè Pierre. L’incidente di domenica è stata la fatalità perfetta e Tilli ha avuto solo la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Stessa sorte per l’amica che era con lui, Susy Vallardi, 52 anni, della provincia di Venezia, morta anche lei nell’incidente. L’auto che si è schiantata contro la moto condotta da Tilli ha cambiato improvvisamente corsia per evitare due ciclisti e l’impatto è stato inevitabile. Il conducente, come pure uno dei due ciclisti, residente peraltro a Quarrata, sono stati denunciati per omicidio stradale. —
F.A.
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