Proteste
Quelle case minacciate dall’acqua
Le loro case alla Ferruccia sono state minacciate più volte: nel 2012, ad esempio, e anche nel 2009, quando l’argine dell’Ombrone si ruppe. «Era la vigilia di Natale e la protezione civile ci invitò con i megafoni a salire ai piani superiori delle abitazioni», racconta Riccardo Santini, uno dei quarratini che hanno scelto di aderire alla maxi simulazione di ieri. Il programma prevedeva, per i partecipanti di questa frazione, un punto di ritrovo al campo sportivo del Mollungo e un altro al parcheggio della scuola dell’infanzia di Vignole, da dove un pullman li ha poi condotti al polo tecnologico. «Sarebbe stato meglio essere di più a partecipare, anche per valutare l’opera dell’amministrazione», aggiunge. «Il nostro pericolo è l’Ombrone, sebbene negli ultimi anni ci sia stato qualche miglioramento con la cassa di espansione e la nuova strada di via Ceccarelli, anche se probabilmente può capitare che quest’ultima, essendo più alta, fermi l’acqua», dicono Giorgio Melani e Gualtiero Ginetti, che alla Ferruccia ci sono nati. «Da quanto abbiamo visto stamani (ieri, nda), se anche succedesse qualcosa il piano funzionerebbe – aggiungono – certo, tra la simulazione e la realtà c’è differenza».
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