Il Tirreno

Pistoia

Indagine dell’Asl sui tumori rari, giovedì incontro con i cittadini

Pietro Barghigiani
L'ospedale di Pistoia
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L'ospedale di Pistoia

L’amministrazione comunale ha organizzato un’assemblea nella Sala Francini per aggiornare i cittadini della frazione sulle verifiche in corso nel territorio

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CASALGUIDI. Si torna a parlare dell’allarme tumori a Casalguidi. Giovedì prossimo alle 21 nella Sala Francini a Casalguidi si terrà un’assemblea pubblica per aggiornare la cittadinanza in merito all’indagine epidemiologica in atto sul territorio. Saranno presenti il dottor Cipriani dell’Asl Toscana centro, direttore dell’Unità funzionale epidemiologica, la dottoressa Picciolli dell’ufficio igiene pubblica Asl Toscana centro, il dottor Poggi, direttore generale dell’Arpat e i medici di famiglia del territorio.

«Dopo il comunicato di primi di settembre in cui si riferiva l’inizio dell’indagine – spiega una nota – ora l’amministrazione comunale incontra la cittadinanza, per poter chiarire alcune notizie, coadiuvata dalla presenza del personale sanitario di Asl e di Arpat. Lo scopo che ha mosso il Comune ad organizzare questo incontro è quello di conoscere, sapere e comprendere per potersi muovere nella maniera più idonea possibile».

A segnalare il caso alle autorità sanitarie – un numero di malattie rare di natura oncologica superiore all’atteso tra i loro assistiti – sono stati i medici di famiglia.

«Anche se ricerche scientifiche condotte a livello internazionale non hanno identificato chiari fattori di rischio per queste patologie, il manifestarsi di un numero elevato di questi casi, in piccole aree geografiche – ha spiegato l’Azienda sanitaria – impone di verificare se nelle storie personali e familiari ricorrono fattori a comune, con particolare riferimento a sostanze inquinanti ambientali o a specifiche abitudini di vita».
La struttura di epidemiologia dell’Azienda Usl Toscana Centro, diretta dal dottor Francesco Cipriani, in stretta collaborazione con il Comune, ha deciso di attivare l’indagine per capire i motivi di questa anomalia al fine di tutelare la salute della popolazione. La frazione maggiormente interessata all’indagine è quella di Casalguidi. L’indagine viene condotta nei confronti di tutti quei pazienti, già identificati, che sono affetti da queste patologie, o i loro familiari, e avviene principalmente attraverso gli incontri con i medici e il personale sanitario specializzato dell’Azienda: vengono effettuate delle “interviste” per raccogliere informazioni dettagliate sulla storia di salute, di lavoro, dei luoghi di residenza e di quelli più frequentati, delle abitudini di vita e nel tempo libero. Se necessario, vengono condotti anche studi analitici. Le interviste, che comunque coinvolgono un target limitato della popolazione residente, si svolgono direttamente al domicilio dei pazienti o negli ambulatori dei loro medici curanti. Il responsabile scientifico dell’indagine epidemiologica è la dottoressa Miriam Levi. Secondo l’Asl, sono fondamentali, ai fini dell’indagine epidemiologica, le comunicazioni dirette alla popolazione da parte del Comune, in particolare attraverso l’assessorato diretto da Ilaria Gargini, che si è reso disponibile anche per successivi contributi informativi, «al fine della piena riuscita dell’indagine epidemiologica che ha l’obiettivo di verificare principalmente se i casi sono tra loro correlati o meno». Anche l’assessorato al sociale di Serravalle Pistoiese, insieme all’Asl Toscana Centro, ha diffuso un comunicato con cui informa la popolazione che vengono effettuate dall’Asl interviste con alcune famiglie del territorio, utili per un’indagine epidemiologica avviata a seguito della rilevazione di un numero maggiore dell’atteso di alcune malattie rare presenti nel territorio».

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