La protesta
Cercatore di funghi di 83 anni cade in un canalone all’Orsigna
L’incidente sotto gli occhi del figlio. L’uomo, abitante a Serravalle, è scivolato e si è ferito perdendo conoscenza. Difficili le operazioni di salvataggio e recupero
ORSIGNA. Brutto incidente giovedì 26 per un cercatore di funghi di 83 anni, residente a Serravalle. L’uomo, impegnato in una escursione con il figlio ed un amico, è caduto per decine di metri in un canalone nei pressi dell’Orsigna in località Rombiciaio. Dopo un difficile recupero, il ferito è stato portato in gravi condizioni all’ospedale di Careggi con l’elisoccorso Pegaso. . L’uomo era salito in montagna assieme al figlio e ad un amico, per cercare funghi, come centinaia di altre persone stanno facendo in questi giorni. Ad un certo punto i tre si sono divisi: padre e figlio da una parte e l’amico dall’altra. Quest’ultimo, all’appuntamento concordato, si è ritrovato da solo. Allora ha chiamato al cellulare il figlio che, molto preoccupato, gli ha riferito cosa era successo e che si trovavano nel punto che prende il nome di “Sassi bianchi”, nei pressi di Rombiciaio.
Subito è scattato l’allarme e la posizione esatta del punto in cui si è verificato l’incidente è stato localizzato dal 118 grazie alle coordinate gps. L’attivazione dei soccorsi è scattata intorno alle 14,30 e sul posto sono intervenuti una squadra a terra del Soccorso Alpino della Stazione Appennino con infermiere Sast insieme al Soccorso Alpino Guardia di Finanza e ai Vigili del fuoco. Il posto è stato raggiunto passando dalla Casetta sopra Maresca nella Foresta del Teso.
L’uomo scivolato nel canalone era caduto per diverse decine di metri e nell’urto aveva perso conoscenza, riportando anche vari traumi. Sul posto sono arrivati anche l’elisoccorso Pegaso 2 e l’elicottero dei Vigili del Fuoco Drago che ha “verricellato” due operatori dei vigili del fuoco.
Ma a complicare la situazione ci è si è messa una fitta nebbia ed il recupero tramite verricello è risultato inizialmente impossibile. Quindi il salvataggio dell’83enne è stato particolarmente complesso ed è durato diverse ore.
L’uomo si trovava infatti in un punto in cui la fitta vegetazione impediva all’elicottero di soccorso di issarlo a bordo usando il verricello. Si è provato a tagliare parte della vegetazione circostante, ma alla fine la scelta è stata quella di spostarsi a piedi. Le squadre hanno allora stabilizzato e messo in barella l’uomo iniziando le manovre per avvicinarsi al paese, distante però quasi due ore di cammino dal luogo dell’incidente.
Per fortuna, mentre le ore passavano, la fitta nebbia che era presente all’inizio del recupero, ha cominciato a diradarsi e la visibilità è migliorata. Questo ha permesso all’elicottero Pegaso 2 di individuare un luogo abbastanza sgombro dove caricare a bordo il ferito con il verricello e volare quindi verso Careggi. Iniziato alle 14,30, l’intervento si è concluso alle 18,30. –
Carlo Bardini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
